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POPOLARI - UDEUR - SCANDICCI |
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GLI ECOMOSTRI DELL ALTA TENSIONE A SCANDICCI
In una delle tante “assemblee informative post” del Consiglio di quartiere Vingone-Giogoli, tenuta in una sala della Pieve di Giogoli, in cui si sono dibattuti i temi relativi al nuovo tracciato e alla nuova galleria autostradale dell’A1, il Sindaco di Scandicci ha dato la notizia dello smantellamento della linea elettrica a 380 KV, che deturpa con l’attuale tracciato le colline di Scandicci. Ha assicurato anche che i lavori per la costruzione del nuovo elettrodotto saranno terminati entro il 2007.
Nella sua prima intervista del 2005, il Sindaco di Scandicci Simone Gheri aveva definito una “vittoria al 90%” la fine della trattativa fra il Comune di Scandicci ed ENEL-TERNA poiché il D.L. 11/10/2004 prevede lo spostamento del tracciato a sud, il cambio e la mimetizzazione dei tralicci
Ma ha taciuto due sostanziali verità: che il nuovo tracciato sposterà di poche centinaia di metri più a sud l’attuale scempio del territorio, andando ad interessare l’alta Val Vingone, di grande valore ambientale ed artistico, e che il Comune di Impruneta, confinante con Scandicci, ha ottenuto da ENEL-TERNA, per la tratta di competenza, un interramento dell’elettrodotto seppur parziale. Si dimostra ancora una volta l’incapacità del Comune di Scandicci di tutelare gli interessi dei propri cittadini. Si deduce anche che l’alta Val Vingone ha meno valore delle colline confinanti del Comune di Impruneta.
E’ vero che i “pali Foster” su cui si appoggerà il nuovo elettrodotto sono meno alti e più “artistici” degli attuali “ecomostri”, ma non si può dire che l’impatto visivo(colorati in verde mimetico non si vedono) possa bilanciare l’impatto ambientale del nuovo tracciato…
C’è chi ha detto che lo spostamento era necessario per non gravare troppo su un terreno collinare e su una linea di crinali così bella e ricca di arte:infatti un attuale traliccio sovrasta ,a poche decine di metri di distanza, il campanile dell’antica Pieve Romanica di Giogoli. C’è chi si è anche dimenticato che sotto quella linea di crinali, quasi sotto la Pieve di Giogoli, a poche decine di metri dalla “vecchia” galleria del Melarancio dell’A1, verrà scavata con la dinamite la “nuova” galleria del Melarancio per la costruenda terza corsia autostradale , un’opera inutile, altamente devastante e di nessun beneficio per Scandicci e l’area fiorentina. Speriamo che la collina di Giogoli cosi traforata non collassi rendendo di fatto l’A1 inagibile e l’Italia tagliata in due. C’è anche chi si dimentica troppo spesso di avere il potere politico della “firma”.
E’ chiaro quindi come lo spostamento dei tralicci segua di pari passo l’avanzare dei lavori della terza corsia anche nella zona di Vingone e nella pedecollinare, dove forse in futuro qualcuno potrebbe concretizzare interessi edilizi.
Il D.L. 11/10/2004 prevede anche ,oltre al nuovo tracciato dell’elettrodotto, lo smantellamento di 137 Km di vecchi elettrodotti ed il potenziamento della Centrale di Caviglia (AR) che funziona ad idrocarburi per portarla ad una produzione di 600 MegaVatt da distribuire alla centrale di Tavarnuzze e di Casellina (Scandicci).
Fra i fautori dell’interramento, forse la meno traumatica delle soluzioni anche se non priva di problemi, e lo spostamento e il mimetismo della linea non c’è molta differenza. Si tratta comunque di una generazione e distribuzione centralizzata.
Occorre cambiare, da subito, non solo i modi di distribuzione ma anche il tipo di “generazione” dell’energia elettrica.
Sulla G.U. del 5 Agosto 2005 è stato pubblicato un decreto che prevede incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici che verranno concessi in “conto energia” e non in “conto capitale”:gli incentivi arriveranno cioè con l’energia prodotta il cui surplus può essere venduto alla rete elettrica a tariffe incentivanti. Il nuovo progetto del Governo (e si pensi che è un governo di destra) apre la porta al solare oltre che agli Enti Pubblici, anche alle famiglie, ai condomini e ai privati che potranno installare impianti con procedure semplici ed agevoli.
Partendo dal fotovoltaico,abbinato all’eolico e alle “minicelle ad idrogeno” si potrà dunque costruire fin d’ora quella che è stata definita la “microgenerazione distribuita”. Quindi occorrono molti investimenti pubblici ,dallo Stato,alle Regioni,ai Comuni,compreso quello di Scandicci a cui chiediamo di attivarsi in tal senso proprio a partire dal Palazzo Comunale.
Purtroppo però, ancora è notte fonda e senza luce.
Scandicci 7 Novembre 2005
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