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AUTOSTRADE PER L’ITALIA...o PER CHI ?

Le agenzie di stampa del 7 dicembre 2005 danno notizia dell’inaugurazione di 337 metri di terza corsia dell’A1 in galleria nel tratto Orte-Fiano Romano.

Alla presenza del ministro delle Infrastruture Ing.Pietro Lunardi, il Presidente di “Autostrade per l’Italia SPA” Ing.Vito Gamberale ha detto, a proposito di quest’opera, che è stata realizzata “adottando una nuova tecnica costruttiva, sviluppata dal gruppo Autostrade e usata per la prima volta al mondo”. “Il progetto esecutivo è del 1997 e che nel 1994 venne chiesto da Autostrade a Lunardi di fare il progetto".

Si ricorderà che lunedì 10 ottobre u.s. in occasione della “FIERA 2005” di Scandicci, su iniziativa dell'amministrazione comunale presente il Sindaco, l'Ing. Gamberale ha partecipato ad una conferenza di comunicazione sulla costuenda terza corsia Fi Nord - Firenze Sud.

Perchè non ha parlato di questa possibilità per la galleria del Melarancio?

Le agenzie proseguono informando che con tale tecnica è stato possibile costruire la terza corsia sul tratto Orte – Fiano Romano, evitando la chiusura al traffico del tunnel o varianti di tracciato, nel rispetto dei vincoli ambientali.

Anche da Scandicci e da altri Comuni della piana fiorentina passerà la terza corsia dell’A1, con grandi devastazioni sull’ambiente specie nell’alta Val Vingone dove, dopo aver costruito una variante di tracciato, si scaverà a “suon di dinamite” nella collina di Giogoli, proprio sotto l’antica Pieve romanica del 1000, la “nuova galleria del Melarancio 2".

Se è vero che la tecnica di Lunardi era già conosciuta fino dal 1994, a quali “balle” hanno creduto i politici e gli amministratori locali toscani quando fu deciso di rinunciare alla “bretella” Barberino-Incisa e costruire la terza corsia passando attorno al “nodo fiorentino” ?

In una animata assemblea del Consiglio di Quartiere di Vingone-Giogoli del settembre u.s. tecnici di Autostrade per l’Italia e gli amministratori di Scandicci, Sindaco in primis, hanno ripetuto che la variante di tracciato nell’alta Val Vingone e la nuova galleria del Melarancio 2 si sono rese necessarie per non indebolire la esistente galleria dell’A1 e quindi non indebolire la collina di Giogoli.
Forse non sapevano della “nuova”, del ’94, tecnica di costruzione Lunardi e forse tuttora ignorano che comunque il “problema” si sposta di poche centinaia di metri.

Se l’ampliamento a tre corsie “s’ha da fare”, come ossessivamente ci ripetono da mesi i nostri amministratori informati, allora si rinunci alla variante di tracciato, per passare ad un ampliamento parallelo e si utilizzi la tecnica della Orte - Fiano Romano.

Diverse poi sono le “difficoltà ”per capire altre scelte.

L'area di Parcheggio SCANDICCI della autostrada A1 in direzione Nord e Sud degradata e "ospitale", verrą dismessa?

La riqualificazione di questa area di parcheggio avrebbe potuto essere il vero "parcheggio scambiatore", senza espropriare altro territorio togliendolo all’agricoltura di pianura. Essa e già collegata con la viabilità ordinaria di circonvallazione.

Chissà perchè nel 1908, nell’area prospiciente l’attuale Largo S.Zanobi, arrivava una linea tramviaria Firenze Vingone con il capolinea!

Torrente Vingone: l'attuale tracciato a due corsie risalente agli anni '60, non solo corre a raso sugli argini del torrente, ma li penetra, creando una situazione altamente pericolosa. Più volte rilevata e denunciata nelle più svariate sedi. Finora nessuna risposta.

Si chiede che in occasione dell’ampliamento del tratto autostradale si ponga rimedio a questo stato di cose e provveda con un ponte il sovrappasso del torrente che ridia agli argini percorribilità per un tracciato pedonale e ciclistico e sicurezza ai cittadini della Italposte e Socet.

“Parcheggio scambiatore” di Villa Costanza a Scandicci: è solo una nuova mega area di parcheggio "morde e fuggi", per i turisti frettolosi dei bus a beneficio gestore autostradale, fatti salire sulla costruenda prima linea della tramvia e velocemente trasportati nella città di Firenze. Non vorremmo trovarci fra qualche tempo con una area di parcheggio con la stessa manutenzione e “occupata” come l'attuale area di “Parcheggio Scandicci” in direzione Nord.

Galleria artificiale di Casellina: un mostro di cemento per costruire un tunnel, con giardini pensili la cui manutenzione ricadrà sui cittadini di Scandicci, e che sconvolgerà la già problematica viabilità del quartiere.
I cittadini in assemblea avevano chiesto dei pannelli fonoassorbenti e il nostro partito una struttura più leggera, avveniristica, composta da pannelli fotovoltaici in grado per fornire di energia pulita e a buon mercato.

Spostamento del casello: funzionale ad un "nuovo centro commerciale".

Tutto questo può far pensare che queste “opere” tipiche di una mentalità affaristica e/o da “grandeur” gollista, vengano realizzate più per portare beneficio a pochi che vantaggi a molti che popolano la pianura.

Le popolazioni e gli amministratori della Val di Susa, in Piemonte, protestano per la TAV; in Toscana, a Scandicci c’è un gran silenzio. Sarà assenso?

Scandicci 13 dicembre 2005


 

Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
la Segreteria Comunale
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