![]() |
POPOLARI - UDEUR - SCANDICCI |
| Coordinamento Cittadino | |
| Sede Provvisoria | |
| Via F. Mangani 2 - 50018 Scandicci | |
| tel/fax 0552571760 cell 3334678193 | |
| per contatti: E- mail |
Al Capo Gruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista di Scandicci
Caro Mencaraglia,
la tua idea di utilizzare finanziamenti della Banca Etica per sostenere il reddito, in attesa della erogazione della cassa integrazione da parte dell’INPS, dei lavoratori delle aziende dimesse, Matec e indotto, sul territorio scandiccese ci trova pienamente d’accordo. Anche perché abbiamo sempre creduto e crediamo nel solidarismo.
Dovrà essere però solo una misura temporanea.
Il solidarismo a cui ci ispiriamo si può attuare meglio cercando di ricostruire le condizioni di un lavoro produttivo attuando pienamente il dettato dell’articolo 1 della nostra Costituzione Repubblicana.
La Banca Etica, soprattutto con il concorso delle pubbliche amministrazioni (Comuni, Province e Regione), e di altri istituti finanziari che vorranno aderire, può costituire il nucleo di una finanza sociale di interesse pubblico rigorosa e capace di ricostruire un apparato produttivo oggi in mano ad una finanza privata creativa che ha impoverito il Paese.
Con questi strumenti finanziari si potrà costituire un Istituto di Ricostruzione Produttiva, anche a livello territoriale, e tramite questo strumento acquisire industrie ed attività produttive in dimissione per innovarle e/o riconvertirle.
Invece di inseguire fantasiosi e secondo noi irrealistici “poli del lusso”, come recentemente ipotizzato si potrebbe costruire a Scandicci un “polo nazionale” per la produzione di energie alternativa come quella basata sui pannelli fotovoltaici, pannelli solari, microgenerazione eolica, minicelle a idrogeno.
La futura, pulita inesauribile, e, per noi, altamente democratica fonte di energia.
Sono utopie di inguaribili sostenitori dell’economia sana, democratica e mista?
Già da marzo 2005, nella relazione al Congresso costitutivo del Partito Popolari UDEUR comunale, fino ad oggi, con vari articoli pubblicati anche su Informa Scandicci, si è provato ad indicare una strada concreta ed alternativa per la risoluzione dei problemi della produzione industriale sul territorio, legati ai conflitti di lavoro ed alle già note intenzioni degli “industriali” sia nel caso Ciatti, Matec e Zanussi, per restare nella medio grande impresa.
Provare cioè a ricostruire un tessuto produttivo riconvertendo la produzione.
Ma non siamo stati ascoltati.
Altri legittimamente, hanno pensato e tuttora pensano, forse in chiave elettorale, di risolvere questo dramma per tante famiglie di lavoratori, con i consueti strumenti di lotta e propaganda: ci pare senza alcun risultato.
Come vedi siamo per un nuovo forte impegno pubblico nel rilancio dell’economia e della produzione.
Anche i grandi privati che usufruiscono di tutti i benefici concessi loro dalle grandi opere previste sul territorio possono fare le loro parte.
La Società Autostrade, a Casellina, invece di costruire sulla terza corsia autostradale una galleria artificiale (mostro di cemento alto 14 metri) potrebbe istallare tecnostrutture più leggere rivestite di pannelli fotovoltaici, dando lavoro alle industrie riconvertite sul territorio.
La produzione dell’energia così ottenuta fornirebbe energia pulita alle abitazioni, alle attività commerciali della zona ed alle industrie a compensazione dei disagi che come è noto dureranno almeno un quinquennio. E perchè no, anche alla costruenda tranvia.
Anche il costruendo parcheggio scambiatore potrebbe essere dotato di tali tecnologie come pure le barriere fono assorenti da dislocare su il nuovo percorso autostradale, sempre a compensazione dei disagi. Anche i complessi di edilizia economica e popolare potrebbero attuare tali progetti e fra essi non ultimo il Villaggio Comparto Socet - Ital Poste.
Sono piccole e povere idee che avremmo piacere di dibattere.
Scandicci 18 gennaio 2006
Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
|
la Segreteria Comunale |
Stampa articolo |
Invia ad un amico |