Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

LA PAROLA AI POLITICI - INFORMASCANDICCI - MESE DI MARZO 2006
"La nuova legge sulle sostanze stupefacenti - inserita nel provvedimento antidoping per le Olimpiadi e ancora in attesa delle quantità-limite per uso personale - equipara le droghe leggere a quelle pesanti ed introduce pene detentive da 6 a 20 anni.
È una legge che colpirà il mercato delle organizzazioni criminali?
È una legge preventiva?
È un attacco alle libertà personali?
Qual è il vostro pensiero?
"

IL CONTRIBUTO DEL PATITO POPOLARI UDEUR

Il Devoto-Oli, dizionario della lingua italiana, definisce “droga” “qualsiasi sostanza vegetale o chimica ad azione eccitante,stupefacente o allucinogena, capace di intervenire sull’equilibrio psicofisico di chi l’assume,con effetti più o meno temporanei e dannosi”.

Ogni volta che si affronta questo tema dal punto di vista legislativo,giuridico,politico,medico, sociale ,assistenziale,riabilitativo non si può e non si deve derogare da questa definizione.

I criteri di classificazione delle droghe sono “giuridici”,”di pericolosità”, “ di preparazione”,”farmacologici”. I criteri giuridici risentono delle legislazioni dei singoli Stati perchè ogni società accetta alcune sostanze come lecite e altre come illecite. In gran parte del mondo “Occidentale” l’acool e nicotina sono vere droghe nazionali,nei paesi mediorentiali cannabis e khat sono tollerati,mentre gli alcoolici sono proibiti; tra alcune tribù indiane d’America il peyotl può essere legalmente utilizzato per fini religiosi e , nelle zone andine del Sud America, le foglie di coca sono usate per sedare la fame e migliorare l’esecuzione di lavori pesanti ad alta quota.

Distinguere le sostanze lecite dalle illecite può dipendere dal giudizio sociale.

Il criterio di pericolosità distingue le droghe in “pesanti”(oppiacei,cocaina,anfetamine, allucinogeni,barbiturici ed alcol) e “leggere”(derivati della canapa indiana,nicotina,caffeina, solventi volatili); distinzione che ha generato sottovalutazione della reale tossicità delle droghe definite leggere. L’aggettivo pesante o leggero connota più i consumatori che le droghe.

Ai fini legislativi basta fermarsi quì! Ed in assenza delle tabelle che determinino la quantità limite per uso personale ogni dibattito rischia di essere solo una chiacchierata attorno al sesso degli angeli. Comunque è stato più volte evidenziato il rischio particolare che il fumo dei cannabici comporta per gli adolescenti,come l’alterazione e rallentamento dello sviluppo psichico,compromissione della motivazione,facilitazione del passaggio all’uso di altre droghe. E proprio su questo punto occorre dire che ci sono dati che mostrano con evidenza che “il numero di consumatori di eroinain una popolazione di consumatori di marijuana,cresce con il numero della frequenza dell’uso di quest’ultima : più si fuma più si rischia di usare eroina e ,tra i forti fumatori di cannabis, 1 su 3 prova l’eroina.”

Forse l’uso di cannabis non è la causa dell’uso di eroina ma è un fattore di rischio serio rispetto a tale uso.

La nuova legge sulla droga, voluta fortemente da Alleanza Nazionale, non può essere preventiva, forse sarà repressiva, introduce la politica del doppio binario favorendo come al solito i più forti in virtù anche del fatto che si abbina alla ex legge Cirielli e come tutte le leggi non è perfetta ma perfettibile. Proviamo a capirci qualcosa...

Lo Stato, ed è qui la contraddizione, prima punisce in sede legislativa comportamenti come lo spaccio che suscita particolare allarme sociale e poi quando applica la sanzione, svuota di significato il principio della certezza della pena,favorendo l’accesso a misure alternative al carcere a persone condannate anche per rilevanti e gravi reati.

Con questa legge la gravità del fatto come la pericolosità del singolo di fatto assumono un valore intermittente venendo invocate ed applicate solo in alcune fasi del processo penale. Ad esempio la pena minima finale ammessa di 6 anni può essere il risultato di attenuanti e sconti concessi per ridurre una lunga pena detentiva prevista e quindi può succedere che autori di reati gravi possano usufruire di un significativo sconto di pena.

Il riscatto del condannato è un fine costituzionale da perseguire ma non si capisce come il recupero del “delinquente” può legarsi alla sua primitiva criminalizzazione: forse i legislatori prevedendo unsovraffolamento delle carceri hanno previsto una scappatoia con con l’accesso del condannato ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo eseguito presso una struttura pubblica o privata autorizzata....Due pesi e due misure poichè alcuni contegni in presenza di precise condizioni possono sfuggire alla punibilità, anche se è stata abrogata di fatto la distinzione fra droghe leggere e pesanti.

Non è piaciuta l’urgenza del provvedimento legislativo che forse andava ponderato e discusso per più tempo in Parlamento e la delega di fatto all’amminstrazione dello Stato per la definizione di dose minima personale; non è piaciuta a proposito del doping,reato peraltro truffaldino , la spettacolarizzazione degli arresti alle Olimpiadi di Torino 2006.

Non piace comunque la preventiva critica ideologica,sia di destra che di sinistra, di ogni legge dello Stato senza entrare nel merito. Non crediamo ad aspettative miracolistiche ne in senso preventivo nè repressivo: chi deve stroncare legalmente il mercato delle organizzazion criminali sono gli apparati di Pubblica Sicurezza dello Stato democratico.

Infine secondo il nostro pensiero di cattolici democratici impegnati in poltica, proprio per il rispetto che portiamo alla dignità della persona non si può annoverata fra le libertà personali da tutelare l’assunzine di droghe leggere o pesanti che siano.

Sono ben altri in questo momento i problemi concreti delle persone alla cui risoluzine politici attenti e sensibili di un centrosinistra che talvolta con superbia si sente superiore si dovrebbero applicare: un lavoro stabile, una casa, una istruzione pubblica seria e degna, una sanità pubblica gratuita ed accessibile da tutti.

Scandicci MARZO 2006

Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
la Segreteria Comunale
9 e 10 aprile 2006 - si vota
print
mail
Stampa articolo
Invia ad un amico