Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

SOLIDARIETA’ ALLA MATEC DI SCANDICCI

Risposta a Mencaraglia capogruppo del PRC a Scandicci.

Caro Mencaraglia,

prendo atto della tua risposta alle nostre sollecitazioni verso i Partiti dell’Unione riguardo ad una solidarietà verso i lavoratori licenziati della MATEC con il versamento delle quote ottenute dagli elettori che hanno partecipato alle Primarie 2004.

E’ stata l’unica “risposta di cortesia” ma,concedicelo, è anche una “non risposta”.

Che vuol dire “autorizzazione partecipata”.

Ci vuole davvero una autorizzazione per la solidarietà verso chi ha perso il lavoro?
I soldi raccolti con le primarie erano forse dei finanziamenti ai Partiti?

Allora avrebbero dovuti essere iscritti a bilancio!

Mi fermo qui e ribadisco che l’iniziativa non intendeva mettere nessuno in difficoltà, e che coerentemente la nostra intenzione rimane quella di procedere ad una raccolta fra gli iscritti e consegnare il ricavato ai lavoratori in presidio della Matec.

Vedi il timore è che su questa vicenda dopo, le Elezioni Politiche, cali il più assoluto silenzio.

Da mesi stiamo sostenendo che per superare la recessione industriale a Scandicci occorra intervenire con altre strategie ed altri interventi: finanza di interesse pubblico che sostituisca la cosiddetta finanza creativa per acquisire industrie dimesse e riconvertirle ( magari favorendo un polo nazionale per le energie alternative).

Finanza pubblica, anche a livello locale, capace di favorire la costituzione di Istituti di Ricostruzione Produttiva con investimenti in produzione industriale, nel commercio, nell’artigianato, nell’agricoltura e turismo.

Altri hanno pensato di agire in diverso modo per ottenere i risultati che sai:una cassa integrazione che paghiamo tutti e che non evita i licenziamenti ma favorisce l’uscita di scena progressiva dei lavoratori e che forse fa altre regalie a Lonati.

Ben vengano quindi gli incontri fra i partiti dell’Unione su questi temi.

Noi ci saremo, a condizione che gli incontri avvengano dopo le Elezioni del 9-10 Aprile, per occupandoci dei problemi della gente.
Oggi siamo impegnati a battere il “tiranno” di Arcore, senza fare come Bruto che al Senato Romano pugnalo Giulio Cesare alle idi di Marzo.

Per questo aggiungo che, per quanto impegnati da mesi a cercare di risolvere il problema delle case sfitte e degli sfratti, non posso condividere la tua uscita sugli “espropri” delle case tenute sfitte.

La nostra posizione è nota: un programma casa che miri ad acquistare e non ad espropriare gran parte degli appartamenti sfitti per immetterli sul mercato a prezzi più equi degli attuali.
Citi infine, a sproposito, il prof. LA PIRA: lascia che riposi in pace nella luce del Signore dove si trova da tanti anni.
E’ vero, LA PIRA espropriò le case, ma subito con il piano INA CASA (piano Fanfani) costruì l’Isolotto e non certamente per voti.

Queste battaglie estreme, come quelle che il tuo partito appoggia in Val di Susa, possono solo ridare fiato ad una destra allo sbando che non aspetta altro per risollevarsi.

Consiglio di un “vecchio” conservatore democristiano che La Pira l’ha conosciuto da ragazzo.

Scandicci 8 febbraio 2006

Segretario Popolari Udeur Scandicci
Marco Becucci
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