Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

COMUNICATO STAMPA giovedì 6 aprile 2006

ENERGIA PULITA

Il 29 marzo u.s. il Consiglio Comunale di Scandicci ha approvato l’adozione del nuovo Regolamento Urbanistico, che sostituisce il vecchio Piano Regolatore. (Vingone Quartiere da vivere..!)

Il Regolamento Urbanistico è stato definito “sviluppo sostenibile del territorio di Scandicci a tempo indeterminato”.

Questa definizione la dice lunga sulla “cultura di governo” di un partito politico che senza soluzione di continuità ha amministrato Scandicci dal dopo guerra ad oggi.

Ciò che principalmente preoccupa è la limitazione per le future generazioni ad operare scelte proprie.

Comunque su questa questione abbiamo già detto la nostra, chiediamo un dibattito, siamo certi che non ci sarà.

Le segretarie dei partiti politici presenti sul territorio sono in tutt’altre faccende affaccendate.

Quello che ci ha stupito è che il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un “Ordine del Giorno” proposto dal capo gruppo consiliare dello SDI avente per oggetto “Energie Alternative e Rinnovabili, obbiettivo per il raggiungimento di 500 tetti a energie rinnovabili” che non è stato adeguatamente valorizzato dal dibattito in consiglio e dai media. Neanche un piccolo cenno da parte dell’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE.

Eppure l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità impegna il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di realizzare iniziative che diano il via alla installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di Scandicci.

Sosterremo questa proposizione non per moda o convenienza politica o necessità contingente, ma per convincimento manifestato in tempi non sospetti.

Durante il 1° congresso comunale del Partito Popolari UDEUR di Scandicci, presente il Sindaco Simone Gheri ed i segretari dei partiti politici la relazione congressuale affrontava l’argomento sostenendo, fra l’altro, che la scelta delle fonti energetiche alternative era solo volontà politica, trovandoci già pronti con studi e tecnologie “produttori” anche per altri Paesi. Quindi la tecnologia c’è, per tutte le tasche e per tutte le esigenze. Abbiamo anche sostenuto e sosteniamo che le fonti alternative di energia sono il volano della democrazia, della libertà e della pace. Basta solo riflettere sui reali motivi che hanno spinto alle guerre passate e recenti per il controllo delle fonti energetiche dal carbone al petrolio, al gas.

Cosa quindi proponiamo per la città di Scandicci.

Studio e installazione di impianti fotovoltaici ad uso civile, industriale e agricolo, pubblica utilità.

Uso civile: Villaggio SOCET-ITALPOSTE: potrebbe essere l’occasione per riqualificare il comparto che per il tipo di costruzione si presta, nel suo complesso, ad essere il nuovo “GREEN VILLAGE” di Scandicci, divenendo anche attrazione turistica.
Questa iniziativa “pacificherebbe” e “compenserebbe” i disagi della costruendo terza corsia e la “dazione” per l’acquisto della “proprietà di superficie”. Nota dolente non ancora digerita.

Industriale e agricolo: potrebbe essere l’occasione di adeguare, nella zona di casellina la costruenda terza corsia, sostituendo il progetto di una “galleria artificiale” che richiede, per la illuminazione, una grande quantità di energia elettrica ed una volta finita un rilevante costo di manutenzione anche dell’area sovrastante, con un “struttura di produzione” ad impatto ambientale meno pesante e idonea sia per la mitigazione dell’inquinamento da rumore che per la produzione di energia fotovoltaica per le aziende della zona industriale e agricola.

Pubblica utilità: l’occasione potrebbe essere il nuovo “parcheggio” di Villa Costanza ed il nuovo deposito della tranvia, prevedendo una copertura a “struttura di produzione ” ed anche paesaggistica per fornire energia per la tranvia e per il "campeggio pedicollinare".

Una altra occasione è data dalla ristrutturazione del “Palazzo Municipale” .

Occasioni, come si può notare, ve ne sono, manca la volontà politica!!

Sarebbe interessante conoscere cosa ne pensa il Capo gruppo dei Verdi e l’assessore competente.

Certo l’idea di portare a Scandicci le mostre fieristiche sono in linea con la “vocazione” del fierone, ma i tir dove li mettiamo.

Una ultima annotazione, forse siamo distratti, ma non ci sembra di avere colto la vocazione turistica nella adozione del Regolamento Urbanistico, non abbiamo trovato un’area destinata a “museo”.
Scandicci è la seconda città della Provincia. Ma è anche una delle uniche città senza un museo!

Salvo che per vocazione turistica si intenda esclusivamente la sosta del bus nel parcheggio di Villa Costanza, le aree commerciali e gli alberghi. E’ lo sviluppo che il programma del Sindaco indica?

L’Amministrazione Comunale è chiamata in gioco, la scommessa per il futuro deve essere nelle mani pubbliche, non può essere lasciata al “fai da te” o all’interesse “interessato” di improvvisati imprenditori vocati solo al mero profitto (Matec docet).

L’energia, come l’acqua, sono “diritti primari” da gestire con senso di responsabilità e oculatezza, ma anche con grande lungimiranza.

Scandicci , 6 Aprile 2006

Alcuni articoli di interesse sull'argomento apparsi in data 3 maggio 2006

La Provincia di Firenze sottoscrive un Protocollo "LA NOTIZIA: Il Torrente Vingone diventerà una Greenway" 3 maggio 2006.

La Regione Toscana approva il Fondo di Garanzia : 3 maggio 2006

a cura dei Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
la Segreteria Comunale
Articolo sul quotidiano "La Nazione " martedì 11 aprile 2006
Articolo sul quotidiano "La Nazione " domenica 9 aprile.2006

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