Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

NEVERENDING STORY
Ovvero la “storia infinita” della Linea 1 della Tramvia ..... …….. della serie poggio e buca fa pari, ma non sempre!

Le vicissitudini della costruenda linea 1 della tramvia Scandicci-Firenze ci raccontano di modifiche, ripensamenti ed incertezze e dei tempi di avanzamento dei lavori che non verranno rispettati

E’ di martedì 9 maggio 2006 la notizia riportata dalla cronaca a seguito della nota dell’ufficio stampa del Comune di Firenze a nome del Vice Sindaco Matulli.

La cronaca non riporta il pensiero sul tema da parte dell’Amministrazione Comunale di Scandicci, fatta salva una ripetizione del comunicato stampa del Comune di Firenze.

Sono arrivate le modifiche, sia quelle legate alla viabilità, sia quelle legate al gestore francese RATP che ha tecniche costruttive diverse da quelle finora adottate.
Di fatto i tempi di consegna dell’opera si sono ulteriormente allungati e si parla di un termine dei lavori slittato di 6, 8 mesi, sempre che i tempi di risposta della committenza siano rispettati.
Questo ha fatto lievitare il costo dell’opera e impoverirà ulteriormente le casse del Comune di Scandicci che già da ora sono pesantemente impegnate come si può vedere dai Programmi Triennali delle Opere Pubbliche ’04-’06 e ’06-’08.
Nel 2004 un milione e seicentomila euro per nuova viabilità a servizio della tramvia; nel 2006 due milioni di euro per tramvia veloce, sempre nel 2006 un project financing di trecentomila euro per la stazione della tramvia e un’altra voce per un milione di euro; nel 2007 un altro milione di euro per la tramvia.
Sempre seguendo il filo “logico” della costruzione della linea 1 Scandicci-Firenze osserviamo che le modifiche introdotte da Ratp sono piuttosto pesanti in quanto si dovrà procedere ad una riprogettazione di buona parte del Deposito di Vingone.
Le modifiche intaccano quasi tutti i locali del posto di controllo e dell’officina di manuntenzione e c’è da aggiungere che una parte dei lavori del deposito sono stati sospesi in attesa degli ampliamenti o di eventuali demolizioni.

Chi trarrà vantaggio dalla fermata dei cantieri?

Certamente non i cittadini.

In una nostra nota precedente avevamo sottolineato come il deposito di Villa Costanza sia posto aldilà della costruenda terza corsia autostradale e non si sa se e come verrà collegato alla linea; nè quanto costerà l’opera e chi la pagherà.

Si avverte il timore che per i ritardi si aggiungano i costi delle penali carico degli enti (Comune di Firenze, Comune di Scandicci, Ataf), che hanno firmato la Convenzione con il gestore Ratp.

La voglia di grandezza si riperquote pesantemente sui cittadini di Scandicci e Firenze!

Il primo progetto della linea 1 della tramvia in poco tempo ha subito pesanti modifiche con costo che ricadono sulla pubblica amministrazione e quindi sui cittadini.

Stranamente, gli stessi amministratori per “controbattere” le nostre proposte migliorative riguardo al sovrappasso rialzato sul torrente Vingone da collegare all’ampliamento del tracciato autostradale, ad una diversa e più utile modalità di tecnica di costruzione per mitigare l’inquinamento acustico nella zona di Casellina, abbandonando l’idea della galleria artificiale, ci rispondono nelle assemblee pubbliche che i progetti in corso sono immutabili e quindi”non si può cambiare più niente”.

A noi pare, e le vicissitudini della tramvia sono la dimostrazione, che cambiare si può.
Viceversa non si può quando non è conveniente per il gestore e per i costruttori.

Scandicci, 9 maggio 2006

Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
la Segreteria Comunale
Articolo pubblicato su Il Giornale di Firenze in data 11.5.06
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