Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

FIRENZE: IL TORRENTE VINGONE DIVENTERÀ UNA GREENWAY

Con una nota di agenzia in data mercoledì 3 maggio 2006 si informa che presso la sede della Provincia di Firenze si svolge una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato il protocollo di intesa tra Provincia di Firenze, Comune di Scandicci, Comune di Lastra a Signa e Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti siglato nel febbraio del 2005.

La nota, ed i due articoli apparsi in data 4 maggio sulla stampa locale ( Il Corriere di Firenze e La Nazione Firenze ), ci da l' occasione di riproporre alcune considerazioni politiche.

Punti di approccio sono: Il Nuovo Regolamento Urbanistico della Città di Scandicci, la terza corsia e principalmente la qualificazione del comparto SOCET-ITALPOSTE nel Quartiere VINGONE.

Premesso che non è nostro costume essere "contro" non ci cimenteremo con slogan del tipo: NO FREEWAY, NO PARKING, NO CAMPING.........YES GREENVILLAGE, YES GREENWAY, YES UBAN RIVERSIDE GREENWAY..........

Tenteremo viceversa, con una presenza attiva e democratica e nelle more degli strumenti urbanistici e nella responsabilità delle scelte, di orientare l' opinione pubblica in una direzione responsabile di cambiamento possibile per migliorare e compensare la città e gli abitanti dai lunghi disagi a cui saranno sottoposti a seguito della realizzazione del "campeggio pedecollinare" di oltre 280 posti e relativo fabbricato di pertinenza e della terza corsia, nonchè della viabilità connessa che attrarra nuovo e più pesante traffico.Nel contempo e per abituare i cittadini ci sarà il traffico di cantiere, mezzucci!

Come è noto l'ampliamento a tre corsie dell'attuale tracciato autostradale A1 da Barberino a Incisa è il frutto della scelta fatta nel 1999 a seguito della Conferenza dei Servizi con la partecipazione della Regione Toscana e di tutti i comuni interessati, compresi quelli del Mugello. In detta Conferenza venne definitivamente rigettato il progetto della bretella camionale "Barberino-Incisa" ed si scelse l'ampliamento a tre corsie del tracciato urbano fiorentino della autostrada A1.

Per un lustro tutto rimase fermo e nel cassetto di pochi addetti ai lavori finchè non iniziarono gli espropri, gli appalti ed i lavori. Inizia da qui e così la storia e le assemblee cittadine di comunicazione. Assemblea post decisione.

NON DIRE LA VERITA' SENZA MENTIRE. questa è stata ed è la tecnica della comunicazione adottata nelle assemblee cittadine......

E' stata ed è usata la stessa tecnica che usano i pubblicitari per orientare i consumi, i quali semplicemente non dicono la verità, però senza ...mentire.

NON SI SERVONO DI VERE BUGIE, MA USANO AFFERMAZIONI TANTO EVIDENTI DA BLOCCARE LA CAPACITA' DI GIUDIZIO.

Un esempio per tutti:

La terza corsia serve a fare defluire il traffico. Ma tutte le strade servono a fare defluire il traffico!

Il problema è che la strada attira traffico ........

In questo ambito, e cioè nelle assemblee cittadine indette a Casellina e Vingone, abbiamo rappresentato alcune esigenze e fra queste la necessità di recuperare la continuità dell 'argine del torrente Vingone oggi interrotto dall'attraversamento a raso del vecchio tracciato autostradale.Per memoria risale agli anni sessanta, periodo in cui il terreno su cui sorge il Villaggio Socet-Italposte era alluvionale e ancora non vigevano normative e prescrizioni precise per la tutela del territorio!

Approfittare dei lavori di ampliamento del tracciato autostradale per recuperare l'argine del torrente Vingone in prossimità del Villaggio SOCET- Italposte. Niente di più.

Da una parte il recupero dell 'argine come "greenway" ciclo pedonale, dall'altra evitare che l'attraversamento a raso dell'autostrada possa divenire una diga artificiale del torrente stesso! Passando da quattro a sei corsie l'acqua di raccolta aumenta di 1/3.

Sorge inoltre spontanea la domanda, alla quale nessuno intende rispondere:
Il vecchio ponte a raso dell'autostrada A1 che attraversa il Torrente Vingone è o no a quota compatibile con i livelli di piena del torrente?

Oggi ci viene partecipato a mezzo stampa e profuso un progetto ed ancora non si tiene conto di questa anomalia, perchè? costa troppo! o viceversa l'Amministrazione a già usufruito di "compensazioni" che impediscono di fare ulteriori richieste?

Oppure dobbiamo, e per quanto ancora, sentire la solita litania "la responsabilità me l'assumo io". Ma quale responsabilità!

Non si tratta di responsabilità ma di essere lungimiranti nell'azione politica. I cittadini del Villaggio "Socet-Italposte" meritano di essere considerati e compensati per i disagi che almeno fino al 2010 dovranno subire.

Fra poco tempo infatti, ultimato il ponte delle Sette Regole, sarà chiuso il Ponte di Triozzi. Per chi, come tanti, la collina di Triozzi era meta di passeggiate si dovrà organizzare in altro modo, magari andando sull'argine del Torrente Vingone...... la nuova greenway.....

Le alternative costano, i disagi no! non ci sembra un buon modo di risolvere i problemi.

Scandicci 4 maggio 2006

Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
la Segreteria Comunale
Articolo apparso su LA NAZIONE del 6 maggio 2006

Torrente Vingone prima  Torrente Vingone seconda  Torrente Vingone terza 
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