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NUOVA GALLERIA DEL “MELARANCIO BIS” E CANTIERE “MOSTRO”
Pare che qualche amministratore si sia reso conto solo in quel momento di cosa attenda, in termini di disagi e devastazioni, il territorio percorso dalla terza corsia da oggi fino al 2010.
Ma dov’era quando fu firmata la definitiva rinuncia alla bretella Barberino-Incisa e quando approvò il passaggio della terza corsia autostradale dal “nodo” fiorentino? Pensava forse quell’amministratore che quel progetto o quei progetti che hanno tentato di spiegare nell’informazione “partecipata” post delle assemblee pubbliche, fossero solo dei videogames?
Il 6 Dicembre 2005 una notizia d’agenzia Ansa informa che è stato inaugurato l’ampliamento di una galleria della A1 nel tratto Fiano Romano-Orte, per la prima volta, al mondo con una tecnica rivoluzionaria brevettata dall’Ing. Lunardi ,ormai ex ministro delle Infrastrutture, proprio per conto della Società Autostrade fino dal 1997. Questa tecnica permette, così si legge, di ampliare le gallerie autostradali e ferroviarie senza interruzione di flusso di traffico veicolare e senza variazioni di tracciato.
E allora c’è da domandarsi: quali informazioni in merito ricevettero in occasione della Conferenza dei Servizi del 1999 i nostri amministratori dai tecnici della Società Autostrade? E quali informazioni hanno dato gli stessi amministratori nelle Assemblee pubbliche?
In occasione di quella svolta a Giogoli nel Settembre 2005, il Sindaco di Scandicci, dopo il solito ritornello del “niente ormai si può cambiare”, ha informato che la scelta del tracciato sul nodo fiorentino fù fatta per non penalizzare troppo le popolazioni mugellane già interessate dalla TAV, ma si è dimenticato che lui e il suo predecessore sono ed erano amministratori degli interessi di Scandicci. Ammesso che la conoscesse non ha informato di quella tecnica Lunardi che se applicata in questo caso non avrebbe permesso quel progetto di variazione di tracciato e la nuova galleria del Melarancio.Si ha il più che leggittimo sospetto che i nostri amministratori non sappiano con precisione come stanno le cose reali che accadono sul territorio, perchè il Sindaco , sempre in occasione dell’assemblea di Giogoli del settembre 2005, per placare le ire dei cittadini intervenuti spiegò che il megacantiere della galleria, proprio per le pressioni dell’Amministrazione Comunale non sarebbe stato costruito: sarebbe stato dimezzato ed uno più piccolo sarebbe stato costruito nei paraggi del Villaggio Socet. Poi si scopre che al Villaggio Socet non si costruisce un bel niente,forse per le rimostranze della popolazione, e tutto torna come prima.
Ai cittadini della frazione di Giogoli arrabbiati per i “ Grandi Lavori” devastanti, il Sindaco ed i tecnici delle autostrade, hanno promesso nell’occasione alcune compensazioni. I tecnici della Società Autostrade hanno promesso la “restitutio ad integrum” del territorio attraversato dalla A1 e dal traforo della galleria ,mediante piantagioni di oliveti; il Sindaco l’arrivo dell’acquedotto e del gas nella frazione,ultima del Comune ad usufruire di tali servizi.
Tempo addietro furono costituiti alcuni comitati “contro” anche dagli abitanti della frazione di Giogoli: che fine hanno fatto?
Bastano le compensazioni promesse per tacere?La storia della politica Scandicci è piena di progetti non realizzati e di promesse non mantenute.
Scandicci,25 Maggio 2006
Popolari UDEUR Sezione Comunale di Scandicci
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