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Popolari
UDEUR SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI |
VINGONE. UN QUARTIERE DA VIVERE eravamo nell'anno 1999
La riunione del Consiglio di Quartiere 6 – Vingone del 30 maggio 2006 da lo spunto per riproporre la linea politica del Partito Popolari UDEUR di Scandicci, assumendo come idea quella indicata nel programma del candidato e attuale Sindaco: Scandicci “open city” e partecipata.
La convocazione infatti del Consiglio di Quartiere aveva all’ordine del giorno un punto importante:
Informazioni ai cittadini sull’andamento dei progetti in corso nel Quartiere.
Come più volte abbiamo avuto modo di constatare, perché presenti, le informazioni vertono su progetti non in corso (quello di Piazza Brunelleschi è ancora solo su carta e il relativo finanziamento è previsto nel bilancio delle opere pubbliche del 2007!) e sono ormai stantii, fritti e rifritti.
Inoltre, dando atto al Presidente del Quartiere, oltre alla presenza del Sindaco Simone Gheri e dell’assessore Simona Bonafè si prevedeva una buona presenza di cittadini.
Puntualmente avvenuta.
Fra i presenti anche alcuni consiglieri comunali DS residenti nel quartiere Vingone.Ci auguriamo che il verbale del consiglio sia rispettoso dell’andamento della riunione, pertanto rimandiamo alla sua lettura la relazione del Presidente, le osservazioni dei cittadini e le puntualizzazioni del Consiglieri. Tutti interventi mirati a lamentele e ritardi noti.
Comunque la disamina ad ampio raggio, sofferta, è stata rivolta alla carenza del quartiere, da anni dimenticato dall’Amministrazione Comunale, che per sintesi riguardano:
- La mobilità della popolazione, in gran parte anziana, divenuta difficoltosa e insicura per strade e marciapiedi piene di buche;
- Segnaletica stradale verticale “virtuale” con le strisce pedonali cancellate dalla usura del tempo;
- Linee urbana servita da autobus obsoleti e sporchi
- Capolinea del 16 senza servizi igienici;
- Capolinea del 27 (bus che serve anche a raggiungere l’ospedale) che per raggiungerlo sembra di essere su un percorso di guerra, con l’aggiunta di una scarsa illuminazione stradale in via di Triozzi;
- Una “nuova obbligata” viabilità che ha interessato il Villaggio Socet e dovuta alla chiusura per rifacimento del cavalcavia “Sette Regole”
- I disagi prossimi dovuti alla cantierizzazione per la costruenda terza corsia autostradale che strozzerà ulteriormente il quartiere;
- La più volte promessa sistemazione della piazza Brunelleschi, con la sistemazione viaria di Via Giotto e dell’asse viario di via Masaccio.
- La successiva chiusura a breve del cavalcavia di Triozzi che isolerà il quartiere dalla zona collinare, zona fino ad ora percorsa a piedi da parecchie persone per fare una sana e salutare attività podistica a costo “zero”.
- La previsione del Camping con oltre 280 piazzole nella zona pedicollinare.
Siccome al peggio ci sia abitua, sorge spontaneo domandarsi: cosa avviene nel momento in cui sarà rifatto il cavalcavia di Via di Mosciano?
Il traffico proveniente dalle colline sarà equamente distribuito oppure sarà dirottato tutto in direzione del Villaggio Socet-Italposte?
Sono seguiti interventi di cittadini del quartiere che in modo circostanziato hanno confermato le “lamentele del Presidente”, concentrandosi di volta in volta sulla sistemazione della viabilità che verrà stravolta dall’autostrada, sulla mancanza di manutenzione e di illuminazione di via delle Prata, sull’ipotizzata costruzione di un megacampeggio a monte dell’autostrada, sulla pedecollinare con ulteriore danno ambientale.
Altri interventi mettono in evidenza la mostruosità dell’elettrodotto che segue il tracciato autostradale, la presenza di smog e polveri sottili dovute alla eccessiva vicinanza delle abitazioni al vecchio e nuovo tracciato autostradale, la mancanza di esercizi commerciali accessibili alla popolazione anziana.Le conclude il Sindaco, a cui va dato atto della abile capacità con cui glissa e sorvola i problemi reali, ha esaltato l’associazionismo, la solidarietà e la coesione sociale degli abitanti del quartiere, dimostrando comunque lo scollamento fra Consiglio di Quartiere e Amministrazione comunale.
Ha evidenziato e menzionato gli asili nido, la ludoteca, gli impianti sportivi ( il campo di calcio) e si rifugia dietro lentezze burocratiche per spiegare il ritardo ulteriore della ristrutturazione di piazza Brunnelleschi promessa da più di trentanni e mai attuata. Ha dichiarato che di fronte alle ristrettezze economiche e finanziarie del comune è meglio destinare risorse per un posto in più negli asili che manutentore una strada o un marciapiede. E’ un bel dire!
Con un “coup de theatre” sposta l’attenzione su altri quartieri della città, come quello di Casellina, il vero sacrificato dalla cementificazione di Scandicci.
Ha taciuto sul fatto che per riqualificarlo si costruirà un “sarcofago” (Galleria artificiale, costosissima, inutile e pericolosa) attorno all’autostrada; sposta l’attenzione sui giardini rifatti di S.Giusto e di Casellina, sul rifacimento di Piazza Matteotti, sul nuovo centro disegnato da Sir Rogers, sulla crisi dell’industria manifatturiera che colpisce pesantemente Scandicci e la sua giovane popolazione per quale occorre costruire più case pena l’emigrazione.
Insomma, rivolgendosi ai Consiglieri, ha affermato che la situazione non è poi tanto negativa e bisogna guardare con occhio positivo.
Il finale, rivolgendosi alla platea, è stato il richiamo alla “giustezza” dell’operato dell’Amministrazione per quanto riguarda la proposta di acquisto del diritto di superficie: “l’adesione di altre 300 proprietari è la risposta alla richiesta di assemblea sottoscritta dai cittadini su iniziativa del Comitato abitanti della Socet-Italpost. Sappiano i furbetti che non hanno aderito che sarà esercitato il diritto di prelazione su uno di loro”.Nessuno dei presenti aveva fatto richiesta di chiarimento!
Il gruppo dirigente del Partito Popolari UDEUR ha assistito, si proprio assistito.
Le questioni sollevate dai cittadini le avevamo anticipate e partecipate da tempo; il vero problema è che manca completamente il dibattito politico serio e propositivo fra i Partiti sul territorio limitandosi, alcuni, alla mera organizzazione ed affidandosi per l’azione politica alla “sola” Giunta Comunale..
Segreteria Politica Comunale di Scandicci Partito
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