Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

COMUNICATO STAMPA venerdì 4 agosto 2006

POLITICA AMMISTRATIVA: REGOLAMENTO URBANO

Con un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Comune di Scandicci e ripreso dalla cronaca locale si apprende che l’iter “formale” del nuovo Regolamento Urbano, definito regolamento perpetuo nella relazione di presentazione al Consiglio Comunale di governo dello sviluppo della nostra città, prosegue.

Il 30 giugno u.s. sono scaduti i termini di pubblicazione, affissione e visione, previsti dalle norme vigenti. Adesso sempre dalla cronaca si apprende che sono state presentate ben 357 “osservazioni”, in parte da singoli cittadini, in parte da aziende, in parte da associazioni (non ci è dato sapere se nella dizione associazioni ci sono anche i partiti politici) e , meraviglia delle meraviglie, dalla stessa Giunta e dagli uffici comunali.

Non sappiamo nel merito cosa contengono le osservazioni” presentate dalla Giunta e dagli uffici comunali, rimane però un dato politico: chi, dove e come ha redatto il Regolamento Urbano?

Viene quindi da chiedersi, e possibilmente sapere, che tipo di dibattito e partecipazione democratica attiva la Giunta ha sviluppato e quali e quante “osservazioni ante” sono state poste e accolte anche parzialmente o respinte durante la consultazione con i cittadini e prima del Consiglio Comunale del 29 marzo 2006, che ha approvato l’adozione del Regolamento?

Una considerazione per tutte, fino a quando il Regolamento Urbano non è stato pubblicato, e quindi ad approvazione avvenuta, a nessuno era dato sapere che:

  • parte, per ora, della zona a monte del Villaggio Socet- Italposte, definita pedecollinare, viene destinata a campeggio;
  • in prossimità del nuovo centro si farà un silos, che le aree per la grande distribuzione aumentano;
  • la capacità recettiva “turistica” non guarda ai giovani – non è previsto un ostello per la gioventù ma solo alberghi di lusso!

Ma quello che più di ogni altra cosa ci impone la critica riguarda la dizione usata nel regolamento con la formula “perequazione urbanistica”, formula che notoriamente privilegia il grande costruttore a scapito dei piccoli proprietari.

Nulla si avince in tema di riqualificazione dei vecchi quartieri, il richiamo al Vingone è solo un esempio.

Ma questo è merito! Quel merito che poteva orientare alcune scelte.

Scandicci , 4 agosto 2006

PS:
La città partecipe e informata
Lo dicono già titolo e copertina "Cambiare insieme la nostra città che cambia". Insieme, appunto, nel segno del dialogo sociale e del coinvolgimento cittadini. Per Scandicci, un metodo per altro non nuovo e che l'Amministrazione ha già sperimentato con il forum “Scandicci città sperimentale” e con l'iniziativa di urbanistica partecipata nel quartiere di Vingone. Metodo che Gheri riconferma quando dice che "nella fase di elaborazione del Piano verrà praticata una forma di “ascolto attivo” dei cittadini, delle associazioni sociali ed economiche, degli operatori economici più significativi, delle organizzazioni sociali, attraverso la creazione di workshop, di specifici gruppi di lavoro e di focus group strategici, coordinati dai nostri consulenti e da altre specifiche competenze accademiche"

Nota estratta da "Città Comune" organo ufficiale di informazione del Comune di Scandicci.

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