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UDEUR SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI |
PAROLA AI POLITICI - NOVEMBRE 2006: spazio riservato al dibattito dal mensile INFORMASCANDICCI
"Dal 1 luglio 2007 scatta l’obbligo del “certificato energetico”, indispensabile dal 1 gennaio 2007 per ottenere le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni degli edifici. In tutti i nuovi edifici è previsto l’obbligo del solare termico.
Il Consiglio comunale di Scandicci ha approvato all’unanimità, il 29 marzo 2006, un OdG su “Energie alternative e rinnovabili” con l’obiettivo del raggiungimento di 500 tetti ad energie rinnovabili.
Quali sono le proposte concrete possibili nel nostro Comune? "ARTICOLO PER “INFORMASCANDICCI” - NOVEMBRE 2006
“Eppur si muove”....così sembra aver esclamato Galileo Galilei quando formulo e poi dimostrò la tesi secondo cui era la Terra a muoversi attorno al Sole e non viceversa!
Il “certificato energetico” con l’obbligo del solare termico per le nuove costruzioni sia pubbliche che private e per le vecchie costruzioni per accedere ai benefici fiscali previsti nelle ristrutturazioni sembra davvero il primo passo verso quella “rivoluzione ed indipendenza energetica” che tutti attendono e che il nostro partito, non solo a Scandicci, propone da tempo.
In tempi non sospetti infatti abbiamo proposto, nel nostro Comune di Scandicci:
a - la ristrutturazione in corso del Palazzo Comunale preveda e favorisca le dotazioni necessarie al risparmio energetico anche con pannelli solari fotovoltaici e termici;
b - la dotazione delle stesse tecnologie per gli edifici scolastici di Scandicci;
c - la trasformazione dell’ “ecomostro –galleria artificiale A1” di Casellina in una struttura più agile ricoperta di pannelli fotovoltaici e solari termici in grado di abbattere l’inquinamento acustico e di irradiare “energia” pulita e a basso costo alle attività economiche e alle abitazioni civili e pubbliche del territorio come compensazione ai disagi prodotti dai lavori per la terza corsia;
d - stessa tecnologia anche per il “parcheggio scambiatore” di villa Costanza della costruenda terza corsia autostradale e del limitrofo deposito della tranvia per diffondere nel territorio circostante i benefici energetici;
e - la via della riqualificazione e dell’indipendenza energetica delle vecchie costruzioni nei quartieri di Scandicci sorti nel periodo delle “vacche grasse”, non ultimo il Villaggio Socet, con la costruzione sui suoi lastricati solari di tetti fotovoltaici e termici;
f - la creazione, quì a Scandicci, di un polo industriale nazionale per la ricerca e la produzione di tecnologie solari, mediante la riconversione di alcune industrie locali dismesse dal mercato globale. MATEC in primis: non si capisce perchè chi è stato capace di costruire tecnologia meccanotessile non possa esserlo per le tecnologie energetiche alternative! Ed ancora perché chi è in grado di progettare e costruire tecnologia refrigerante non posso convertirsi nella progettazione e costruzione di energia alternativa.La concretizzazione per lo sviluppo di “energie alternative” abbisogna un piano amministrativo-politico, un piano progettuale di supporto necessariamente sostenuto da un piano finanziario pubblico specificamente destinato, anche a livello comunale.
Magari attraverso la costituzione di una società ad hoc ad azionariato diffuso (public company).L’Amministrazione Comunale dovrebbe quindi con urgenza individuare un progetto standard ed un piano finanziario concordato con gli Istituti di Credito, che favorisca gli interventi nei condomini, il grosso dell’edilizia economica e popolare di Scandicci, per abbattere eventuali possibili speculazioni correlate al tessuto sociale dei quartieri popolari.
Abbiamo salutato con favore e sostegno la presentazione in Consiglio Comunale dell’OdG dello SDI su “Energie alternative e rinnovabili”, approvato all’unanimità e subito, ahimè, riposto nel cassetto dei buoni propositi senza futuro, come spesso avviene per tutti gli Od.G votati dal Consiglio e non proposti dalla Giunta..
Occorrono dunque conseguenti decisioni politiche concrete, non più dei buoni propositi.
Temiamo manchi la volontà politica. Speriamo di essere smentiti!La Storia ci insegna che le guerre si combattono per il territorio, la supremazia economica, il monopolio dell’energia: questa è l’occasione giusta per far pace, una volta resi liberi dai ricatti monopolistici del petrolio mediorientale e del gas del russo. Sia questa l’occasione di lasciare alle future generazioni, non debiti, ma crediti esigibili..
Scandicci , novembre 2006
Marco dott. BECUCCI |
Segretario Politico Comunale di Scandicci Popolari
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