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UDEUR SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI |
Comunicato Stampa di giovedì 2 novembre 2006
COMMENTO ALLE DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 OTTOBRE 2006
Si è svolta in data 31 ottobre u.s. la seduta pubblica del Consiglio Comunale di Scandicci.
L’Ordine del Giorno prevedeva due proposte di deliberazioni, approvate a maggioranza, e fra gli Ordini del Giorno/Mozioni uno della Giunta, anch’esso approvato a maggioranza.
Per la precisione si riporta il testo della lettera di convocazione:
# Oggetto Deposito Atti Commissione
Consiliare
Competente
Referente di Giunta 2Ataf S.p.A. - Aumento capitale sociale. 23.10.2006 I CCP
27.10.06
h. 15.00
Fabrizio
Signorini
3Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 e pluriennale 2006/2008. Variazioni 23.10.2006 I CCP
27.10.06
h. 15.00
Alessandro
Baglioni
# Oggetto Deposito Atti Relatore Referente di Giunta12 Ordine del Giorno della Giunta Comunale su “Comuni di Lastra a Signa e Scandicci: forme di collaborazione e di gestione associata dei servizi” 23.10.2006 Sindaco
Simone
Gheri /La stampa del 2 novembre 2006 rendiconta delle approvazioni. (LA NAZIONE FIRENZE) (CORRIERE DI FIRENZE)
Come partito politico ci interessa esprimere un nostro commento politico.
La conseguenza politica dell’approvazione dei provvedimenti sopra citati è un “impoverimento” della comunità scandiccese.
Il commento politico a supporto di questa tesi è semplice.
Si costituisce una dote, e che dote, per privatizzarla? Altro che ricapitalizzaizone del capitale sociale.
Sulla qualità e i disservizi della Azienda pubblica ATAF che gestisce il trasporto collettivo dell’area metropolitana fiorentina ne è piena la cronaca ed i cittadini utenti, sulla loro pelle, lo constatano tutti i giorni.
Ribadirlo ancora è come sparare sulla croce rossa.
Il problema è politico, va risolto in sede politica, non si può lasciare alla Dirigenza e alle OOSS, ai singoli lavoratori, l’onere esclusivo di trovare le soluzioni.
Sembra, almeno così si vuol fare intendere, ma seri dubbi sono leciti, che la panacea di tutti i mali sia la costruzione ed il completamento della tranvia.
Che tutti i disagi sono dovuti ai ritardi nella costruzione, per le modifiche costanti del progetto esecutivo in corso d’opera, ed ai cantieri cittadini, ci sembra poco rispettoso della intelligenza alrui. Tutte cose prevedibili, e se volete comprensibili.
Ma questo cosa c'entra con il parco autobus obsoleto e poco o per nulla manutentato e per di più sporco?
Cosa c’entra con le corse “saltate” quotidianamente che lasciano i cittadini in attesa alle fermate?
Un cittadino ci ha raccontato che lunedì 30 ottobre u.s. intorno alle ore 18:00 in attesa del bus 27 per tornare a Scandicci, dopo circa 45 minuti di attesa è salito sul 16, stracolmo come una tradotta perchè anche il 16 aveva ritardo, solo che doveva andare in Via Paoli!Gli autisti giornalmente sono sottoposti a invettive per “colpe” non proprie.
Per non dire della beffa del numero verde, provare per credere.L’Ordine del Giorno presentato dalla Giunta relativo a forme di collaborazione e gestione associata dei servizi, “nobile” come proposizione, si è rivelato quello che ahimè di fatto nascondeva: una operazione meramente commerciale, io ti do una cosa a te, tu mi dai una cosa a me.
Solo che a dare è "solo" il socio pubblico, il Comune di Scandicci, ovvero i cittadini. Così appare!Ed il "Socio Privato" cosa conferisce? Sicuramente beneficia della apertura di una nuova farmacia extraterritoriale.
Per concludere, in un solo consiglio comunale l’Amministrazione si spoglia di risorse finanziarie e quote azionarie “pregiate” per un importo superiore a 2,5milioni di €. Circa 50€ per ciascun abitante residente, compreso neonati e ultracentenari.
Dal 31 ottobre 2006 siamo tutti in ugual modo più poveri.PS: assunto che nulla si distrugge ma tutto si trasforma, possiamo dedurre che "l'impoverimento di molti" si trasforma in "arricchimento di pochi".
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A margine una piccola considerazione.
Alla seduta pubblica del Consiglio Comunale il numero dei presenti fra il pubblico si contava sulle dita di una sola mano, questo dovrebbe bastare per non “sbeffeggiare” la poca presenza altrui e altrove.Ricordiamo a noi stessi che quando una questione, un fatto, un episodio non è soggetto a partecipazione critica ed a valutazione, non vuol dire che va bene, vuol dire che è marginale o forse che chi si sente forte tende ad escluderlo.
La democrazia non può permetterselo.
Con questo intendimento rinnoviamo l’appello a tutti i partiti di Scandicci che fanno parte dell’Unione di aprire un tavolo congiunto a breve.
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Scandicci 2 novembre 2006
La Segreteria Politica di Sezione
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