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Popolari
UDEUR SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI |
PAROLA AI POLITICI - DICEMBRE 2006: spazio riservato al dibattito dal mensile INFORMASCANDICCI
“Siamo a fine anno, tempo di bilanci. Questo mese vi lasciamo liberi, fermo restando il limite delle 2500 battute, di affrontare un argomento di Vostro gradimento e magari di "buone intenzioni" per il nuovo anno.”
ARTICOLO PER “INFORMASCANDICCI” - DICEMBRE 2006
Fine anno, tempo di bilanci: parliamo di politica.
Parliamo cioè dei rapporti della politica con gli interessi ed i bisogni della gente e dei rapporti della politica con gli interessi economici e di mercato.
Riflettere se debba essere la politica con la “P” maiuscola ad organizzare e dirigere la “polis” (città stato di una comunità equilibrata) o viceversa debbano essere gli affari, quelli legati ai grandi lavori, alla grande distribuzione commerciale ed all’edilizia da oltre € 5000 al m2 ed alla finanza di profitto ad indirizzare la “polis”.
Non è una questione marginale e di lana caprina, è viceversa una “cultura politica” che distingue le amministrazioni pubbliche, siano esse di destra o di sinistra.
Nel nostro territorio ed al momento attuale traspare, e non è un luogo comune ma la percezione del cittadino, si scorge il predominio degli affari e degli interessi, seppur più o meno legittimi, sulla politica, con i partiti ridotti, nella migliore delle ipotesi, a macchine organizzative, a comitati elettorali o peggio a fabbriche di “poltrone”: Per dirla tutta ad un “poltronificio”.
Stiamo vivendo una fase storica che potremmo definire “plutocrazia post democratica”, con le amministrazioni pubbliche, seppur legittimamente elette, che assomigliano sempre di più a consigli di amministrazione tese a far quadrare i bilanci come dei ragionieri, senza tensione politica sociale che rendiconta della efficienza e dei benefici ai propri cittadini. Manca cioè la capacità di comunicazione interattiva. Si decide, non si da dove, e poi si informa, facendo passare l’informazione come “partecipazione democratica”.
Stiamo vivendo una fase storica in cui, a tutti i livelli amministrativi nazionale e locali, fra maggiori azionisti vige un accordo “sinarchico”.
Un accordo cioè che esclude il cittadino da ogni forma di partecipazione diversa da quella acquiescente alle iniziative a sostegno di uno o dell’alto degli azionisti.
A che scopo?
Un esempio per tutti: la mancanza di una opposizione e proposizione “alternativa” comporta la nascita, non solo a Scandicci ma anche in altre città della piana, di comitati di cittadini e come è successo nella assemblea di Badia, a soccorre sono arrivati gli azionisti “sinarchici” della minoranza.
Una riflessione quindi va fatta sul perché nascono i “comitati”, e questo dovrà essere il tema politico di inizio d’anno che porti anche ad una verifica modulata della stessa Giunta sulla sua capacità di rispondere ai bisogni della città e dei suoi cittadini con una azione di governo efficiente ed efficace realmente percepita.
Come Partito Popolari UDEUR a Scandicci ci siamo posti alcune domande, principalmente in relazione alla tutela del territorio, alla sua vivibilità, partendo da un assunto: un territorio è vivibile se è usufruibile, un territorio è vivibile se dà occasione di lavoro, un territorio è vivibile se, guardando alla generazioni future, lo consideriamo come risorsa “esauribile e satura” ed evitiamo cementificazioni ponendoci come obbiettivo primario la qualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Certo ben vengano nuove case ma per i residenti, viceversa sono “nuove case” che sanno più di speculazione che di soddisfazione di un bisogno primario.
Che fine hanno fatto tutti i buoni propositi, in concomitanza con le tornate elettorali, a difesa dell’occupazione produttiva sul territorio?
Possibile che la tutela e difesa del territorio sia una faccenda solo di “Protezione Civile“ oppure, come dovrebbe, un problema dell’assetto urbanistico e territoriale della città.
Possibile che i problemi della mobilità siano solo di “repressione” e “vincoli“?
Possibile dunque che manchi la “volontà politica” di aprire un grande confronto che renda davvero partecipe il cittadino?
No, non è possibile!
Da ciò il proposto per l’anno 2007 di vedere i “politici” fuori dalla stanze e dai palazzi, andare fra la gente, imparare ad ascoltare e fare sintesi.
Noi, nel nostro piccolo, come Popolari UDEUR lo faremo con l’auspicio che si apra un tavolo di confronto pubblico sulle questioni concrete per favorire le soluzioni senza “indirizzare” interessi voluti da affaristi e speculatori.
Buon Santo Natale e Felice anno nuovo.
Scandicci, Dicembre 2006
Marco dott. BECUCCI |
Segretario Politico Comunale di Scandicci Popolari
UDEUR |
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