ARTICOLO TRATTO DAL QUOTIDIANO DI PARTITO "IL CAMPANILE"

13/01/2007
«RIFORMA IMMEDIATA DELLA GIUSTIZIA»

Il piano del Guardasigilli: «Subito semplificazione e accelerazione dei procedimenti civili e penali»

Una «riforma immediata, volta alla semplificazione e all’accelerazione dei procedimenti civili e penali, che sia compatibile, peraltro, con una prospettiva di più lungo periodo, in quanto preparatoria dei successivi interventi di sistema, quale risultato dei lavori delle Commissioni ministeriali da me istituite».

Così il Guardasigilli illustra da Caserta le linee guida nel campo della Giustizia che intende perseguire. E le consegna nelle mani del Professore, che sulla riforma giudiziaria ha dato carta bianca al ministro, sottolineando la necessità di procedere con una certa urgenza e avallando, in sostanza, le proposte di Mastella. Che infatti, incassa il plauso: «L’urgenza dei problemi giustamente indicata dal Presidente del Consiglio – precisa il Guardasigilli - necessita, tuttavia, di una prima risposta, altrettanto urgente e straordinaria». Vale a dire l’accelerazione dei processi civili e penali. Questo perché, spiega ancora il ministro, «alcuni interventi non necessitano di impegni finanziari aggiuntivi, ma potranno presentare un costo politico, rappresentato da possibili tensioni con alcune categorie interessate, portatrici di valori propri e cospicui interessi. Altri interventi straordinari, invece, assolutamente necessari per recuperare con rapidità livelli accettabili di efficienza e per rispondere all’impegno pubblicamente preso dal Governo, dovranno essere accompagnati a regime dagli opportuni aggiustamenti di bilancio». E sui settori nei quali intervenire, Mastella ha le idee chiare: processo civile; processo penale; ordinamento giudiziario; misure di organizzazione e razionalizzazione; correzione delle cosiddette norme “ad personam”.

Civile. Per Mastella è importante ricordare che l’efficacia delle nuove norme processuali si confronterà, come ogni riforma tentata in passato, con uno spaventoso arretrato (nel civile, ad esempio, a dicembre 2005 pendevano circa 5 milioni di cause). «E’ indispensabile, quindi, porre mano a interventi straordinari di abbattimento dell’arretrato. Per il civile è possibile procedere con meccanismi di stralcio per la rapida evasione di tutte quelle cause rimaste prive di sufficiente trattazione probatoria e che abbiano superato o stiano per superare gli standard di ragionevole durata determinati dalla Corte europea di salvaguardia dei diritti dell’uomo. Questa misura straordinaria necessita – spiega meglio il Guardasigilli - per raggiungere rapidamente gli obiettivi di azzeramento dell’arretrato, del reclutamento e della retribuzione di magistrati onorari in ragione di ogni sentenza prodotta».

Penale. «Per i processi penali – prosegue Mastella – l’unica misura allo stato possibile è una norma transitoria che consenta l’applicazione del patteggiamento per reati coperti da indulto, con una deroga agli attuali sbarramenti temporali». E, in generale, per snellire e smaltire tutta l’attività giudiziaria occorre ridurre il periodo di chiusura della macchina giustizia nel periodo estivo, «da 45 a 30 giorni del periodo di sospensione del funzionamento dei Tribunali e delle Corti».

Prescrizioni. Un’emergenza prioritaria, per il Guardasigilli è rappresentata dalle prescrizioni dei reati. Su questo punto occorre un preciso impegno di programma, riguardante una profonda riforma della disciplina della prescrizione del reato introdotta dalla Legge cosiddetta ex Cirielli. «Il cuore dell’intervento risiede nell’ancoraggio del termine finale della prescrizione alla sentenza di condanna in primo grado, scoraggiando così impugnazioni meramente dilatorie ed incentivando il ricorso ai riti alternativi».

Si impongono, inoltre, in coerenza con gli impegni di programma, «modifiche radicali agli interventi normativi cosiddetti ad personam». E uno sguardo particolare anche al tema delle intercettazioni telefoniche, dove «appare ineludibile una concorde azione del Governo per modificare sostanzialmente le prestazioni obbligatorie dei gestori di telefonia e per correggere evidenti distorsioni nei meccanismi e nei risultati di spesa».

Manuela D’Argenio


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