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Popolari
UDEUR SEZIONE COMUNALE "Mario Augusto Martini" SCANDICCI |
Comunicato stampa del 2 marzo 2007
La Residenza Sanitaria Assistita
Rifacendosi al Programma del candidato Sindaco elezioni amministrative del 12/13 GIUGNO 2004 ed alle notizie di stampa del 27 febbraio e 2 marzo u.s., come Partito Popolari UDEUR di Scandicci si assume la seguente posizione politica.
La Residenza Sanitaria Assistita (RSA) di via Vivaldi a Scandicci giunge ad triste conclusione dopo le vicissitudini ultradecennale. Perché?
Sono cambiate le volontà politiche che erano alla base del Programma del candidato sindaco?
La Residenza Sanitaria Assistita (RSA), individuata come struttura sanitaria legata al territorio in cui accogliere , con un minimo di diagnostica e assistenza, con degenze più o meno lunghe, gli ammalati di patologie croniche solo in parte è stata percepita come tale.
In detta struttura avrebbero dovuto, e potuto, operare i medici di famiglia, quelli cioè più legati al territorio, come negli ospedali di comunità della Regione Emilia, o come per rimanere i Toscana, in quello di Camerata.
Reperiti a suo tempo faticosamente i finanziamenti la costruzione e poi proseguita stancamente senza sapere, o volere, fin dall’inizio quale fosse la sua definitiva utilizzazione.
Due anni or sono, nell’ambito della locale festa dell’unità, di fronte ad una platea composta dai medici di famiglia della Piana Fiorentina appositamente convocata, l’Assessore alla Sanità del Comune di Scandicci, nonché Presidente della Società della Salute Nord/Ovest,Simone Naldoni, nel suo intervento “affossò” l’iniziativa in corso della RSA di Via Vivaldi sostenendo che non c’erano le risorse finanziari per gestire tale struttura e fece intendere che comunque potevano esserci anche “motivi di concorrenza” con le strutture simili già operanti a Scandicci e Firenze.
Ecco quindi la “concezione politica” che si ha della sanità, e non solo, legata al territorio dai “burocrati sociali”, come prestati, come amministratori, alla gestione del “bene comune”!
Una sanità fortemente burocratizzata e rivolta alle strutture ospedaliere d’“eccellenza” i cui ultimi risultati sono sotto gli occhi di tutti.Se la RSA di Via Vivaldi a Scandicci sarà trasformata in un ufficio, l’Ospedale di Comunità di Camerata forse chiuderà o sarà privatizzato.
E’ inutile quindi caldeggiare un’assistenza sanitaria capillare e poi non essere conseguenti o fare esattamente il contrario.
Intervenendo solo sui centri d’eccellenza e sulla burocrazia (vedi Società della Salute ) non si rende un buon servizio al cittadino e si favorisce il privato che ha tutto l’interesse a gestire l’enorme affare della salute.
Occorre che le Istituzioni Pubbliche si facciano carico dei bisogni concreti assistenziali della gente con massicci interventi finanziari finalizzati all’operatività concreta e non alla burocrazia.
La storia della RSA di via Vivaldi di Scandicci ci dice che una struttura pensata e realizzata per fare da miniospedale verrà trasformata in apparato burocratico, impoverendo di fatto la città ed aumentando i disagi dei suoi abitanti, principalmente quelli più esposti, come gli anziani ed i disabili.
Popolari UDEUR Sezione Comunale "M.A
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