TRATTO DAL QUOTIDIANO "IL CAMPANILE"
07/04/2007
Family Day, parata di valori
di TOMMASO BARBATO
Il 12 maggio, alla manifestazione per la famiglia, il Family Day, ci sarò anch'io.
Sarò in prima fila a rappresentare i valori miei, del mio partito, della mia gente, contro i surrogati di famiglia che il Parlamento, spero senza risultati, si appresta a votare con i Dico. Mi dispiace che sia la maggioranza di cui faccio parte a volere un provvedimento del genere, ma ho la consapevolezza che il mio voto e quello di tutto l'Udeur, potrebbe essere decisivo.
Del resto lo abbiamo detto sin dall'inizio: la famiglia non si tocca e quella pagina del programma dell'Unione che prevedeva un impegno della maggioranza a regolamentare le coppie di fatto, eterosessuali e gay, non l'abbiamo firmata.
Insomma, non siamo vincolati a votarla: lo abbiamo detto da subito e non cambiamo idea. Per carità, contro i gay l'Udeur non ha nulla, non c'è nessuna discriminazione, ma sono contrario ai matrimoni tra omosessuali, sia pure di serie B come quelli previsti dal ddl del governo sui Dico.
Sono contrario a qualsiasi surrogato di famiglia.
Sono convinto che con me ci saranno tanti moderati, cattolici e non. E tanti preti. Mi piace l'idea che la Conferenza episcopale italiana abbia consentito ai parroci di partecipare insieme a tante famiglie della propria parrocchia. Come mi convince il documento della Cei che esalta il valore della famiglia. C'è in esso piena sintonia con le nostre posizioni e con il nostro pensiero.
Negare alla Chiesa, come ha detto qualcuno, soprattutto a sinistra, il diritto di esprimere il proprio pensiero è anticostituzionale, è la negazione della laicità dello stato a cui pure, proprio come parlamentare cattolico, mi appello.
Proprio in nome della laicità dello stato la Chiesa deve avere il diritto di esprimersi, su tutti i temi sui quali ritiene di dire la sua.
Una volta tanto la piazza sarà un luogo rassicurante, una volta tanto si manifesterà non contro qualcosa ma per qualcosa. Anche perché se la giornata per la famiglia fosse nata contro qualcosa, ad esempio contro il governo, io non ci sarei stato. Quando sono in gioco i valori si guarda a quelli, senza altri scopi, e spero davvero che nessuno voglia strumentalizzare questo evento.
Dalla manifestazione verrà un esortazione al governo, al Parlamento intero, a fare di più per la famiglia. Io sono pronto ad accogliere questo invito.
Penso che il famoso «tesoretto», quello derivante dalle maggiori entrate fiscali, debba essere destinato alle politiche per la famiglia perché sono le famiglie il vero pilastro della nostra società.
E' anche per questo che io sarò in piazza, a San Giovanni,
il 12 maggio per il Family Day.
Tommaso Barbato
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