Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

PAROLA AI POLITICI - GIUGNO 2007: spazio riservato al dibattito dal mensile INFORMASCANDICCI

“L’Amministrazione ha pubblicato una lista degli interventi non realizzati o realizzati solo in parte dal 1971 al 2005. Sono 265 dei quali molti rimasti in sospeso fin dal 1971 e ancora presenti nella lista di opere da realizzare e sui quali pesano ancora mutui e finanziamenti che si sommano ai mutui chiesti negli ultimi anni e che sono, a loro volta, 79...
Un debito enorme per opere che non si vedono: in particolare la Passerella sulla Greve (anni '90) e le fognature nuove a Casellina, anche queste con progetto e finanziamento del 1992/93.
Cosa ne pensate? ”

ARTICOLO PER “INFORMASCANDICCI” - GIUGNO 2007 - TESTO NON RIDOTTO -

Sinceramente, quando si è letto l’argomento proposto dalla redazione per la rubrica “La parola ai Politici” non avendo la nota documentale richiamata e principalmente una dimestichezza con i numeri, in quanto l’elenco è certamente ricavato da una analisi del Bilancio Comunale, si è pensato che non potendo fare molto, al momento, certe volte si deve ridere per non piangere.

Poi si è riflettuto e convenuto che, fermo restando i richiami specifici in traccia, l' Amministrazione ha "dovuto spulciare” il suo Bilancio Comunale, questa operazione di comunicazione deve avere pesato e non poco. Visto che ha "spulciato" e dovuto contare le pulci a se stessa. Il problema quindi va affrontato e risolto con una seria riflessione politica.

Si tratta cioè di trovare "l’antiparassitario intelligente" adatto ad eliminare, o quantomeno a ridurre, le “pulci”.

E di “pulci” l’Amministrazione comunale di Scandicci ne ha tante. Accumulate, senza soluzione di continuità, dalle prime elezioni amministrative ad oggi.

I Sindaci sempre espressi dalla stessa forza politica hanno non poche responsabilità equamente suddivise con le maggioranze in Consiglio Comunale. Questo è certamente un problema per Scandicci. Le “pulci” si sono talmente bene accasate nel Palazzo che difficilmente, salvo una cura da cavallo a base di "antiparassitari", potranno essere quantomeno ridotte.

Per tornare ad oggi e fare una considerazione di carattere politico ci preme premettere che l’attuale Giunta, supportata da una maggioranza in Consiglio Comunale è di indubbia tenuta. A dimostrazione basta assistere ai lavori del Consiglio, Consiglio Comunale definibile “una macchina senza benzina”, che esercita più una funzione di “acquiescenza” che la funzione istituzionale di amministratore sociale della cosa pubblica. In parole povere, fra i compito del Consiglio Comunale ci sarebbe anche quello di fare le “pulci” alla Giunta e prevenirne la diffusione, insomma una sorta di "organo democratico antiparassitario intelligente", che non spulcia a vanvera, ma presta attenzione al funzionamento sociale della macchina comunale e ove necessario la corregge.

Il sorgere dei Comitati di Strada è un esempio, ma peggio ancora è la completa abulia alla gestione della città che si percepisce ascoltando i cittadini: “tanto fanno come vogliono”. Questa è l’amara conclusione ad ogni tipo o tentativo di coinvolgimento, anche sulle piccole cose che sommate fanno grande la città.

Ed infatti tutte le iniziative “informative post”, sono quasi sempre per addetti ai lavori e portatori di interessi di parte; non ultima la tre giorni per la esposizione del RUC, che appare più come manifestazione, una sorta di mutuo soccorso e auto referenziale, che un reale iniziativa al coinvolgimento di partecipazione alla scelte contenute nel RUC. Una sorta di “lezione di comportamento” per i soggetti che hanno un proprio interesse da realizzare.
Dalle piccole cose, come l’ordinaria manutenzione delle strade e dei marciapiedi, alla grandi opere come l’ampliamento della terza corsia e la riedizione della tranvia.

Ieri. Cosa dire della esperienza di urbanistica partecipata del Quartiere Vingone? In anni non lontani, portata come fiore all’occhiello di partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche, e questo non appare nel bilancio contabile, oggi gli stessi cittadini vedono, con il RUC, completamente stravolta questa esperienza. La diversa destinazione dell'area di Via Masaccio è l'esempio. E non è solo questine di passerella sul Vingone, ma di assetto viario a seguito della terza corsia che verosimilmente catapulta il traffico di attraversamento lungo l'asse del Villaggio Socet. Al traffico esterno dell'autostrada si aggiungerà quello della circonvallazione pedecollinare.

Oggi. Cosa dire, per tornare all’attualità, del progetto preliminare del “centro Rogers” mutato a seguito di una proposta di project financing (ci sarà un'altra S.P.A. partecipata?) presentata dall’associazione temporanea d’imprese e in particolare da Baldassini e Tognozzi capogruppo dell’Ati, e sollecitamente messa in calendario prima dell’estate (così riferisce l'Ufficio Stampa del Comune e ripreso dalle cronache) all’approvazione del Consiglio Comunale. Solo un accenno, il primo progetto Rogers prevedeva il parcheggio interrato. Neppure un passaggio, almeno consultivo, con il Quartiere Centro e con i cittadini? Cosa è cambiato in termini di difesa e armonia con il paesaggio collinare che circonda Scandicci dal vecchio Piano Regolatore Generale affidato agli urbanisti Gregotti e Cagnardi che per il nuovo centro "immaginava" due torri accanto al Palazzo comunale - alte sessanta metri – che poi nel progetto furono ridotti quasi alla metà dalla Regione per motivi di armonia con il paesaggio collinare che circonda Scandicci, sotto le quali erano previste tra le altre opere un teatro, un auditorium, una cattedrale e una nuova piazza rialzata? Forse una sola Torre di 31 metri (un silos) accanto al Palazzo è più armoniosa? Permangono o ci sono stati cambiamenti per la valutazione della tutela del paesaggio collinare e ambientale?

La scelta di realizzare le opere di interesse generale attraverso lo strumento del " Project Financing", e non con le risorse della fiscalità generale, porta forse un beneficio immediato al Bilancio Comunale, ma incide fortemente nella vita e sviluppo di un territorio, lascia un debito perenne alla nuove generazioni sotto forma di “tributo differito” e tocca le tasche di ciascuno da subito sotto forma di "tributo occulto".

Per concludere una considerazione di carattere “tecnico”. La traccia indicata dalla redazione esemplicita fra le “incompiute” o “mai iniziate” le fogne di Casellina. Bene, anzi male. Comunque forse in pochi hanno prestano attenzione, salvo i tecnici, che per dare più altezza al sottopasso autostradale di via Pisana, anziché sollevare il piano autostradale, già a suo tempo realizzato su un tracciato pensile, sarà sbassato un tratto di Via Pisana. Ma da via Pisana non passa il fognone?

Oggi il “fognone” scorre a pendenza naturale, questo vuol dire che accada quello che accada il liquame scorre sempre e comunque a pendenza naturale, con un "motore perenne a costo zero" che si chiama gravità. E domani?

Scandicci, Giugno 2007

Marco dott. BECUCCI
Segretario Politico Comunale di Scandicci Popolari UDEUR

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