TRATTO DAL QUOTIDIANO "IL CAMPANILE"

Manuela D'Argenio
Ministri in piazza, crisi di governo
Veltroni a Telese: «Iniziative inaccettabili». Mastella: «Così si rischia di tornare a votare». Il sindaco di Telese ospite alle Terme: «Finanziaria, riforme istituzionali e legge elettorale sono le priorità». Il Guardasigilli: «Sì al modello tedesco, ci sono le condizioni per chiudere entro il 14 ottobre»

dall’inviato TELESE TERME – Voleva dirlo domenica, nella sua relazione conclusiva, ma proprio non ce l’ha fatta a trattenersi. E così Clemente Mastella durante il confronto con Valter Weltroni lancia la sua bomba a sorpresa: «Lo spartiacque per noi è il 20 ottobre, se i ministri scendono in piazza contro il governo è crisi». E stavolta, si guarda bene il Guardasigilli dall’essere additato come il guastafeste, perchè sarà una conseguenza determinata da una precisa azione della sinistra.

Non usa mezzi termini, dunque, il leader udeurrino riguardo la manifestazione che l’ala radicale della sua coalizione intende fare contro l’azione del governo in materia di welfare e precisa: «Oggi questa è l’alleanza, noi siamo leali come abbiamo detto anche a Berlusconi, ma se la sinistra scende in piazza su una grande e generosa azione realizzata dal ministro Damiano, allora è crisi».

Un punto dolente sul quale anche Valter Weltroni, preferisce essere chiaro, anche senza il niet che arriva dal Campanile: «I partiti – spiega – possono manifestare contro tutto quello che vogliono, ma non contro l’azione del governo di cui fanno parte».

I ministri in piazza, insomma, non possono esserci, sarebbe una contraddizione in termini o meglio “un paradosso” denunciato anche in mattinata dal presidnete del Senato Franco Marini.

Tolto questo sassolino dalla scarpa, il Guardasigilli lascia campo libero al suo ospite, che si dedica al progetto del Partito democratico definendone subito le linee generali: «Il Partito democratico sarà lo specchio del programma che sarà sottoposto agli elettori, sarà riformista e rinnovatore e dovrà affrontare le sfide che il cambiamento comporta».

Ci crede davvero, Walter, nel suo progetto anche perché dice che è connotato da tre peculiarità che finora nessuno ha. Anzitutto, spiega in elegante abito blu spezzato da una cravatta di seta amaranto, «nasce da una fusione e non da una separazione, cosa abbastanza rara»: poi, parte dal disegno di «innovazione e trasformazione della società italiana che va oltre l’azione di governo», e infine, a differenza di quelli che nascono dai notai, «centinaia di persone andranno a votare per scegliere la leadership». Un soggetto che viene dal basso, in sostanza, perché «dobbiamo avere un’ idea della vita democratica che la metta al riparo dal chiacchiericcio quotidiano». Di qui, ancora, la presa di distanza dalla sinistra radicale: «Credo che il partito democratico debba tendere ad avere ambizione maggioritaria - ha detto -. Oggi ci si aggrega contro qualcuno e per fare questo si mettono insieme forze che fanno venire meno la coesione interna negli schieramenti. Il giorno in cui l’Italia sarà uscita dall’obbligo di realizzare coalizioni contro, allora si sarà fatto un passo avanti». Per questo, anche Veltroni concorda sulla necessità di una nuova legge elettorale, che non dia come quella attuale vincoli di coalizioni allargate.

E un’idea già c’è: la bozza Chiti, sulla quale il furbo Mastella interviene a gamba tesa strappando il beneplacito del sindaco capitolino. «Valter - lo mette allo stretto il Guardasigilli – se tu sei d’accordo sulla bozza Chiti, noi siamo d’accordo e anche gli altri, non vedo ostacoli». Anche perché, il tempo stringe, ed entro «il 14 ottobre bisogna trovare l’intesa tra i partiti».

E Veltroni acconsente: «Mi risulta che sulla bozza Chiti ci sia il consenso di tutte le forze di maggioranza, è una buona base di partenza, ma dobbiamo lavorare per allargare il consenso anche all’opposizione». Come? «Partendo dal pacchetto di ritocchi costituzionali».

(01-09-2007)

Ansa del 1 settembre 07
MASTELLA: WELFARE, CON I MINISTRI IN PIAZZA E' LA CRISI
RAINEWS24 del 1 settembre 07
Mastella: crisi di governo se i ministri scendono in piazza
Momento - Sera del 1 settembre 07
Ministri in piazza, Mastella: se vanno è crisi
Il Corriere della Sera 1 settembre 07
L'Intervista
Diliberto non cede:«Noi in piazza ci saremo»
Ansa del 1 settembre 07
WELFARE: D'ALEMA, CONTRADDIZIONE INSOSTENIBILE
Ansa del 1 settembre 07
Giordano, basta con intimidazioni e minacce

 


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