Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE "Mario Augusto Martini"
SCANDICCI

Comunicato stampa del 11 settembre 2007

Terza Corsia tratto fiorentino: il tunnel di Casellina

Lo scontro all’interno del tunnel di San Martino a Lecco, due morti e 150 intossicati, ci fornisce l’occasione, funesta, di intervenire sul costruendo tunnel, meglio noto come “Galleria Artificiale”, che dovrebbe sorgere a Casellina – Scandicci, come opera compensativa all’ammodernamento della rete autostradale del tratto fiorentino.

Solo un richiamo alla pericolosità di queste “opere” artificiali, anche se sono sotto gli occhi di tutti.

Tragedie consumate per incidenti che se accorsi in tratti aperti avrebbero sicuramente prodotto meno danni e soprattutto meno vittime.

In tempi non sospetti e precisamnete in occasione della presentazione, post in assemblee pubbliche, del piano di interventi collegati alla terza corsia, abbiamo posto una domanda ed indicato una soluzione.

La domanda, che naturalmente non ha trovato risposta, riguardava, fra l’altro, proprio l’intervento a Casellina relativo al tunnel artificiale.

La domanda si articolava, sulla "localizzazione di un tunnel in pianura", sulla “pericolosità di un tunnel” in caso di incidente, sui “costi dell’opera”, e, successivamente sul ”costo di gestione” del tunnel, e non ultimo il “costo per la illuminazione”, che se anche a carico del gestore dell’autostrada, finisce per essere pagato attraverso il pedaggio dal cittadino utente, ed infine sul “costo della manutenzione” dell’area sovrastante a giardino (?).

Nessuna risposta, se non vaghi richiami relativi all’abbatimento dell' inquinamento acustico.

Le risposte alla sopra richiamata domanda quindi l' abbiamo fornita offrendo alla discussione alcune riflessioni.

Il costo dell’opera è talmente elevato che in un “libero mercato” avrebbe probabilmente trovato più convenienza rifare ex novo i fabbricati limitrofi all’attuale percorso.

Ma forse questo soluzione, sicuramente risolutoria, sarebbe stata eccessiva, anche come capacità di percezione da parte degli abitanti dei fabbricati interessati, ed allora abbiamo posto come possibile soluzione una strutture “leggera” capace di attenuare l’inquinamento acustico e nel contempo fornire energia pulita alla zona con la realizzazione di un intervento idoneo allo scopo.

Questo intervento avrebbe liberato risorse economiche da destinare anche alla realizzazione di una “corsia” parallela ed esterna alla rete autostradale da assegnare, per esempio, alla circolazione di veicoli e pedoni; circolazione interdetta dal codice della strada autostradale.

Resta percepito ed inteso che la realizzazione dell’opera “alternativa” non avrebbe generato costi a carico delle generazioni future, avrebbe viceversa contribuito alla tutela dell’ambiente anche attraverso la produzione di energia pulita.

Perché allora non si è discusso? Semplice, perché ai cittadini vengono propinati interventi già decisi e quindi non modificabili. Gli interessi che muovono queste opere sono “troppo forti” perché si possano rimettere in discussione.

Popolari UDEUR Sezione Comunale "M.A Martini" - Scandicci
la Segreteria Comunale

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