Popolari UDEUR
SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI

COMUNICATO STAMPA del 28 febbraio 2008 – POZZO IN VIA TRIOZZI

Lettera aperta all’Assessore Marcello DUGINI

Carissimo Assessore Marcello Dugini con deleghe a: Lavori pubblici; Coordinamento grandi cantieri; Sviluppo economico (Attività produttive, Commercio e Turismo); Fiera; Partecipazione enti e aziende Servizi pubblici.

Mi auguro che la risposta, a caldo, riportata sulla cronaca articolo pubblicato il 27/02/2008 sul “Corriere di Firenze”dal titolo “Pozzo coperto: nulla da fare” non sia esaustiva.

Se ciò fosse risulterebbe quantomeno riduttivo il ruolo della Pubblica Amministrazione nella tutela del patrimonio comune derivante dalla concessioni..

Le Sue dichiarazione, Assessore Dugini, affidate alla stampa ci lascia perplessi in quanto per “giustificare” l’Amministrazione Comunale afferma:

  • quel pozzo non è di proprietà comunale e dunque l’amministrazione non ha nessun titolo di intervenire.
  • Il terreno in cui si trova il pozzo è stato oggetto di un esproprio da parte di società Autostrade per l’italia ….. nel verbale redatto in occasione del passaggio di proprietà non risulterebbe alcun pozzo…
  • secondo le planimetrie del progetto il pozzo ricade esattamente al di sotto della duna artificiale che rientra tra le opere di mitigazione ambientale realizzate dalla società autostrade insieme alla terza corsia.

Ora, senza presunzioni di interpretazioni giuridiche, la legge che regola le concessioni di beni del demanio idrico (t.u. 11/12/1933n.1775 e successive legge Galli l. 5 gennaio 1994,36) prevedono nella concessione due figure: il proprietario del terreno ove insiste il pozzo e l’utilizzatore del pozzo, l'esproprio poteva essere motivato per il terreno e non per l’utilizzo del pozzo.

La concessione è rilasciata all’utilizzatore del pozzo è questo infatti a rispettare gli obblighi fra i quali la corresponsione del canone.

Quindi se la volturazione della concessione non appare nel verbale, la concessione del pozzo non è stata volturata e si presuppone ancora detenuta dal vecchio utilizzatore.

Quindi autostrade, ammesso che questo sia motivato, chiudendo il pozzo ha unilateralmente interrotto un diritto legalmente detenuto da altri attraverso una concessione rilasciata dall’avente diritto il demanio idrico della Toscana attraverso la provincia di Firenze. Ma soprattutto agendo così, al di fuori della legge, si è sottratta ai controlli e agli obblighi elencati nel “regolamento per le concessioni di beni del demanio idrico di competenza della provincia di Firenze” all’articolo 46 e soprattutto all’ art.47 comma 1 “le opere alla cessazione dell’utenza da qualsiasi causa determinata devono di norma essere rimosse a cura e spese del concessionario ed i luoghi ripristinati.e comma 2 “ allo stesso modo qualora la derivazione sia esercitata mediante pozzi, la perforazione al cessare dell’utenza, deve essere dotata, secondo le prescrizioni della Direzione, di dispositivi di sicurezza passivi, quali cementificazioni e tamponamenti della colonna in opera che impediscano l’inquinamento della falda e che garantiscano il confinamento permanente dell’acqua nel sito originario”.

La terza affermazione poi ci lascia esterefatti, il pozzo (probabilmente non adeguatamente tombato) andrebbe in seguito a trovarsi precisamente sotto una duna, un accumulo di Terre e rocce di scavo e demolizioni., materiali che alterne leggi hanno identificato come rifiuti speciali pericolosi o materiali riutilizzabili in loco ma comunque considerati da tutti come potenzialmente pericolosi e da gestire con attenzione e che l'assessore definisce opera di mitigazione ambientale.

Qui si arriva al possibile inquinamento della falda. Infatti il pozzo non adeguatamente chiuso ed impermeabilizzato metterebbe in diretto contatto il suolo con il sottosuolo. Normalmente infatti non è detto che ciò che sversato sul suolo raggiunga la falda, strati del terreno lo possono impedire, ma in presenza di un pozzo…..

Ora spero che l’assessore abbia avuto modo di rianalizzare le competenze e responsabilità dell’amministrazione comunale, quantomeno nel omettere di segnalare prontamente agli altri organi competenti una possibile violazione della legge. E poi per quanto riguarda Autostrade, sempre secondo le dichiarazioni dell’assessore, ci appare alquanto allarmante il mancato rispetto, inteso nel senso più ampio, delle leggi che regolano concessioni !
Saranno stati trattati così anche altri pozzi?

Marco Becucci
Segretario Politico Comunale Popolari Udeur di Scandicci

Testo della prima lettera Lettera aperta all'Assessore M. DUGINI
Il Corriere di Firenze del 26 marzo 2008 Pozzo in via Triozzi : perchè è stato coperto?
Il Corriere di Firenze del 27 marzo 2008 La risposta dell'Assessore Marcello DUGINI

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