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UDEUR SEZIONE COMUNALE DI SCANDICCI |
PAROLA AI POLITICI - APRILE 2008: spazio riservato al dibattito dal mensile INFORMASCANDICCI
Dai dati Inps emerge che i pensionati (circa 16mila) vivono con una pensione media di 762 euro e che le più numerose sono quelle comprese tra 251 e 500 euro mensili.
Se sul nostro territorio continuano a chiudere le fabbriche come Matec, Electrolux ecc. come si può far fronte a queste nuove povertà?ARTICOLO PER INFORMA SCANDICCI APRILE 2008
I dati forniti dall’INPS certificano una realtà reddituale sul nostro territorio comunale che comunque una attenta osservazione politica non poteva non conoscere.
L’Amministrazione Comunale ha, come le altre, la situazione anagrafica dei residenti articolata per fasce di età e sesso, peccato che non viene aggiornata nel sito del Comune, e inoltre ha la situazione reddituale dei residenti in quanto percepisce l’addizionale comunale sul reddito. Quindi l’Amministrazione comunale ha la piena e totale conoscenza, non solo statistica, della capacità di reddito dei cittadini e non deve aspettare dati forniti da terzi per svolgere scelte politiche correttive.
L’invecchiamento della popolazione residente è un dato di fatto conosciuto, generato dalla tumultuosa crescita di Scandicci fino agli anni ottanta che in conseguenza di due ondate migratorie “coetanee” favorite dallo sviluppo incontrollato dell’edilizia abitativa ha fatto di Scandicci “borgo rurale” una città “dormitorio”, passando in poco tempo da meno di 18.000 a oltre 50.000 abitanti: e non è finita!
I “giovani” di ieri, oggi sono “invecchiati” insieme, senza centri di aggregazione sociale e culturale, senza verde, senza servizi sociali e sanitari degni di un paese che ama definirsi civile.
I giovani di oggi, se non l’hanno già fatto, se ne vanno in cerca di abitazioni ad un prezzo più accessibile, in cerca di un paese più vivibile e di un lavoro non precario. Il dato migratorio presenta un deficit anagrafico sotto gli occhi di tutti. La popolazione anziana resta, i giovani vanno altrove, i nuovi migranti arrivano. Non si consolida la “filiera generazionale”, non si consolida la cultura della cittadinanza e dell’appartenenza. Basta andare nei quartieri sorti quasi interamente di “sana pianta” per rendersene conto.
Ma quello che più deve preoccupare la politica è che molte famiglie non solo monoreddito, con figli e muto a carico, fanno fatica a raggiungere la terza settimana del mese.
E’ inutile nascondersi dietro un dito, a Scandicci c’è il tracollo industriale.
In quattro anni si sono persi sul territorio quasi 2000 posti di lavoro nell’industria manifatturiera, solo in parte riassorbiti nei servizi terziari e nella grande distribuzione. Ma a quale prezzo?
Da tempo sosteniamo che la crisi del settore manifatturiero deve essere combattuta dalla Pubblica Amministrazione con l’aiuto di una finanza di interesse sociale, con la riconversione delle industrie dismesse e delocalizzate. Sosteniamo che occorre farlo con le tecnologie e la produzione di impianti per le energie alternative. Inascoltati!
Un ultima considerazione sul Consiglio Comunale del 26 marzo u.s. convocato per la vertenza Electrolux: dal resoconto di stampa si apprende la presenza di quasi tutta la nomenclatura politica, un bel de profundis, con tanti a firmare il registro delle presenze e con l’unica proposta, trasferire la “ trattativa” a Roma... La trattativa o il funerale? E poi con quale Governo?
Scandicci, 28 marzo 2008
MARCO BECUCCI
Segretario Comunale Popolari Udeur di Scandicci
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