COMITATO ABITANTI VINGONE SCANDICCI
Abbiamo ricevuto, ormai fuori tempo massimo, per non disturbare il manovratore
(si
erano già svolte tutte le assemblee dei comparti per la raccolta dei
nominativi degli aderenti alla proposta del Comune sull’acquisto del diritto
di superficie), la risposta dell’Amministrazione Comunale alla richiesta
di approfondimenti sul prezzo del terreno del Peep Vingone.
Nella lettera, in sintesi, si
dice che l’Amministrazione, obbligata dal rispetto della legge (e vorremmo
vedere il contrario!!), non poteva fare diversamente da come ha fatto e
che comunque la somma richiesta rappresenta il 15% del reale valore di mercato
del terreno.
Ora, da un breve calcolo, risulta che il costo reale di questo terreno ammonta
a circa € 60000,00, vorremmo sapere il reale valore di questi appartamenti.
ma, ancora di più vorremmo sapere chi ha dato valore a questo terreno.
Noi crediamo che un grande merito lo hanno gli stessi abitanti che, di tasca
propria, hanno contribuito a rendere vivibile questo quartiere, tenendo con
decoro facciate e infrastrutture dei vari comparti, hanno abbellito le varie
aree verdi (che resteranno di proprietà del Comune) e comunque, secondo
noi, il costo di questo terreno é ancora troppo oneroso per le famiglie
di lavoratori e pensionati che abitano questo quartiere.
Facile l’obiezione: nessuno vi obbliga ad acquistarlo.
Però girano strane voci:
per esempio, non più di un mese fa un’assessore, con delega
inerente all’oggetto del contendere, dichiarò, davanti a testimoni,
che il terreno ci era regalato e chi non avesse aderito rischiava che il Comune,
chissà, avrebbe potuto rivedere i termini della convenzione.
Oppure, l’altra che dice della cessione da parte dell’Amministrazione
del diritto di superficie a una società di cartolarizzazzione che avrebbe
mano libera sul terreno in questione.
Crediamo che questo terrorismo mediatico abbia fatto decidere molti degli indecisi.
Riteniamo anche, paradossalmente, che se nessuno degli abitanti, con enormi
sacrifici, avesse aderito all’acquisto di queste case, oggi potremmo essere
altrettanti sfrattati costituendo una bomba immobiliare, ma, anche questo non
è stato tenuto in debito conto.
Per ultimo, crediamo che questa Amministrazione poteva (doveva) bloccare il
prezzo del terreno, fatti salvi gli aggiornamenti ISTAT, almeno fino alla scadenza
della convenzione (2009), evitando così, il ricorso dei cittadini ai
prestiti di banche e finanziarie contentissime di prestare denaro a pagatori
sicuri come i lavoratori dipendenti.
Ciò detto, il Comitato Abitanti Vingone, spontaneamente, come era nato
così si scioglie, ringraziando tutti i cittadini che hanno aderito a
firmare la petizione. Rimane l’amarezza e la preoccupazione per il rifiuto
dell’istituzione più vicina ai cittadini a incontrarli, dando così,
una (sia pur piccola) risposta a una delle cause di allontanamento e partecipazione
degli amministrati dalla politica, cosa che per un’ Amministrazione di
sinistra dovrebbe essere prioritaria.
Ex Comitato Abitanti Vingone
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