Comitato di Strada - Via Roma
Comunicazione pervenuta il 19 settembre 2006

Caro Becucci,
sono nuovamente ad abusare della tua cortesia. Ti invio il testo dell'intervento da me fatto durante la seduta della Seconda Commissione consiliare del 15 settembre scorso ed il testo della dichiarazione da noi rilasciata al giornalista Fabrizio Morviducci de "La Nazione" il giorno seguente. Purtroppo non posso inviarti il dossier fotigrafico che abbiamo realizzato e che, ti assicuro, più di mille parole, supporta al meglio le nostre argomentazioni.
Ringraziandoti ancora tantissimo per l'eventuale ospitalità sul vostro sito, ti ringrazio sentitamente a nome dei componenti del Comitato Via Roma - Via Paoli, Stefano Dommi

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Signori, Consiglieri,

riguardo alla controversa questione concernente la soluzione adottata dall’Amministrazione Comunale di Scandicci per la viabilità nel tratto Via Roma - Via Paoli di mantenere il doppio senso di circolazione ponendo un limite di velocità di 30 km/h che già era stata affrontata dalla Seconda Commissione in occasione della seduta del 18 gennaio u.s., si sono verificati due episodi, uno politico e l’altro tecnico, che, qualora ce ne fosse stato bisogno, attestano ulteriormente le inoppugnabili ragioni mie e dei componenti del Comitato di strada:

la presa di posizione assunta dal Consiglio di Circoscrizione 1 “Scandicci Centro” che, come è possibile desumere dal Verbale di Deliberazione del 27 marzo 2006 n. 29 “prende atto di una oggettiva situazione di malessere espressa dai cittadini in questa sede, relativa alla situazione del traffico (…) fa proprie tali istanze e chiede esplicitamente a chi di competenza di prendere coscienza di tali disagi e di dare delle risposte precise ai cittadini assumendosi così una precisa responsabilità nella sede adeguata”; le informazioni contenute in una lettera (prot.15520) inviata dal Comandante della Polizia Municipale dr. Bastiani al Difensore Civico dr. De Lisi in cui si rende palese ed ufficiale l’impossibilità da parte degli agenti di “effettuare attività di controllo della velocità mediante telelaser e autovelox” a causa delle “dimensioni della carreggiata che rendono difficile sostare anche per pochi istanti”.

L’accorgimento (non siamo così presuntuosi da parlare di soluzione) da noi fortemente sostenuto di applicare di nuovo le disposizioni, previste peraltro in gran parte dal Piano Urbano del Traffico (costato, a suo tempo, ai contribuenti di Scandicci lire 131.700.000), prese durante i lavori di rifacimento della Piazza Matteotti che spostavano il flusso di traffico privato proveniente da Vingone in direzione di Firenze per Via Makarenko, Via di Scandicci Alto, utilizzando come strada di collegamento Via Mensa Arcivescovile ed istituendo una corsia preferenziale per mezzi pubblici e di soccorso in direzione di Firenze, pur venendo a creare altri tipi di criticità (presenza del vicino Cimitero, della Scuola per l’Infanzia Makarenko, del Campo Sportivo “Bartolozzi“), verrebbe sensibilmente ad attenuare quelle assai più gravi attualmente esistenti:

migliorerebbe la situazione della sicurezza stradale di questi assai frequentati tratti di strada (con beneficio dei residenti, dei clienti dei negozi che vi si trovano, dei pedoni costretti a scendere sulla carreggiata per la presenza degli utenti dei mezzi pubblici diretti a Firenze che stazionano sul marciapiede di Piazza Matteotti); si attutirebbe l’inquinamento acustico ed ambientale nel tratto Via Roma - Via Paoli, connesso al “congestionamento del traffico determinato dalle dimensioni medie della carreggiata” e alla “presenza di tessuto edilizio storicizzato e in prevalenza caratterizzato da cortine edilizie continue” (descrizione dell’assetto viario che ci interessa desunto dal Piano per la razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti redatto a suo tempo dal Settore Edilizia e Urbanistica del Comune di Scandicci); si alleggerirebbe il flusso di veicoli che insistono nello stretto imbuto tra via Dante e Piazza Marconi che risulta essere non rispondente alle normative previste per le strade a doppio senso di circolazione (la larghezza della carreggiata è infatti inferiore a 5 metri ed oltretutto non vi sono segnalazioni a riguardo); si attenuerebbero le problematiche legate alla presenza di due attività di motoriparazioni nella Via Paoli che implicano la prassi di parcheggiare abitualmente motocicli in divieto di sosta nel palese disinteresse da parte della Polizia Municipale di stroncare questo fenomeno (8 multe complessive in via Paoli nel 2004 e 7 nel 2005 da confrontarsi con il numero, a noi per il momento ignoto, ma sicuramente non così esiguo, dei verbali elevati negli stessi archi di tempo per divieto di sosta nelle vie limitrofe nei giorni di pulizia della strada e nella vicinissima Piazza Matteotti per la presenza anche dei parcometri).

Finora l’unica vera, autentica risposta da noi ricevuta alla richiesta di avere delle motivazioni riguardo al perché non si sia voluto dare applicazione, almeno in parte, a quanto previsto dal P.U.T. in questi tratti di strada, non ci è stata data dall’Assessore Fabrizio Signorini ma dal Consigliere e Segretario Comunale dei DS di Scandicci Andrea Giorgi tramite una mail inviata ad uno di noi da Maurizio Gazzarri (responsabile organizzazione dei DS della Toscana) durante il periodo elettorale : “problemi legati alla scarsa sicurezza della strada di collegamento tra Via Roma e Via Makarenko (Via Mensa Arcivescovile) riguardo la larghezza e la esiguità dei marciapiedi e problemi con gli esercizi commerciali di Piazza Matteotti legati alla riduzione della clientela “di passaggio”, oltre alla ovvia protesta dei residenti di Via Makarenko”.

Noi rispondiamo semplicemente che in quanto a pericolosità basterebbe considerare che la semicarreggiata all’altezza delle strisce pedonali collocate in Via Paoli tra la filiale della Cassa di Risparmio di Firenze e il negozio Crazy Model risulta essere circa m. 2,60 e che i mezzi provenienti dalla Piazza Matteotti che si dirigono verso Vingone necessariamente sono costretti ad invadere la semicarreggiata da cui provengono i veicoli in senso contrario: la carreggiata di Via Mensa Arcivescovile, che dovrebbe sostenere soltanto il traffico privato in direzione di Firenze e solo in un senso misura nel suo tratto più stretto, all’imboccatura, m. 4,70 circa…

Per quello che riguarda i commercianti e gli esercenti non capiamo perché, per avvallare una teoria tutta da dimostrare e criticata aspramente anche dal Sindaco Gheri (si veda a proposito il “Corriere di Firenze” del 28 maggio scorso) e cioè che “l’andamento degli affari” sia considerato “solo in base al numero dei mezzi che transita davanti ai negozi”, si voglia mettere seriamente a repentaglio la vita di una delle attività di moto riparazione - che, rimanendo così le cose, non potrà evidentemente continuare a gestire il parcheggio dei ciclomotori in Via Paoli come avviene adesso - e creare problemi all’altra che trova comunque uno sfogo, arbitrario ma legale, nel privato rimessaggio dei ciclomotori e motocarri in riparazione nella pubblica Via S. Antonio. Facciamo inoltre notare che quando fu effettuato un cambiamento nella viabilità della zona, pare che lo stesso Sindaco abbia minacciato i commercianti che se non se ne stavano buoni avrebbe “istituito anche il senso unico in Via Paoli” (“Corriere di Firenze” del 27 maggio scorso): essere stati usati come strumento di ricatto per tacitare le proteste degli altri soggetti interessati ci ha lasciato molto perplessi. Inoltre può essere utile sottolineare in questa sede che il presidente di Confcommercio di Scandicci, Stefano Del Ventisette, ha fatto pubblicamente proposte in linea con le nostre posizioni suggerendo il ripristino “della corsia preferenziale per gli autobus con telecamera di controllo su via Roma” (cfr. a tal proposito “La Nazione” del 28 maggio).

Infine un utile, significativo dato relativo ai residenti. Nello stretto, oberato, pericoloso tratto Via Roma - Via Paoli che ci riguarda vivono complessivamente, secondo i più recenti dati ufficiali fornitici dal Difensore Civico dr. De Lisi che non ringrazieremo mai abbastanza per la paziente disponibilità e l‘imparziale competenza, 76 famiglie e 184 persone. Nell’ampia, semideserta e residenziale Via Makarenko non risulta invece essere stato censito alcun residente in quanto i numeri civici degli edifici che insistono sulla medesima strada (posti peraltro a debita distanza dalla semicarreggiata che sarebbe eventualmente occupata dal traffico diretto a Firenze) sono collocati in una ulteriormente tranquilla Via interna (Largo Banfi)…

Scusate se continuiamo a pensare che a Scandicci ci siano “figli” e “figliastri” e di appartenere a pieno titolo a quest’ultima categoria…

Ringraziamo sentitamente soltanto quei consiglieri dell’opposizione che si sono prodigati a fare in modo che questa seduta si svolgesse; non ci sentiamo di nutrire la stessa disposizione d’animo per chi ha cercato di mortificare le nostre iniziative: alludiamo esplicitamente allo stizzito diniego che ci fu a suo tempo rivolto dal Presidente Vitali tramite la segretaria dei Gruppi Consiliari di maggioranza, signora Tiziana Agnoloni, allo svolgimento di questa seduta.
Molti di noi sono elettori semplici e critici ma fin qui fedeli della coalizione che ci amministra: al di là dei roboanti risultati elettorali della stessa, averci costretti a questa umiliazione produce una ferita che difficilmente si rimarginerà.


Scandicci, 15 settembre 2006

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DICHIARAZIONE A FABRIZIO MORVIDUCCI
DE “LA NAZIONE” (16 Settembre 2006)


Ieri pomeriggio, nel corso della seduta della Seconda Commissione consiliare relativa alla situazione del traffico nella zona di Via Roma - Via Paoli - Piazza Matteotti - Via Dante, si è verificata una situazione singolare.
Alle nostre rimostranze rivolte ai consiglieri della maggioranza poiché eravamo stati da loro letteralmente “costretti” a rivolgerci a quelli dell’opposizione perché tale seduta si svolgesse, il consigliere Raffaello Brogi ci ha chiesto risentito come mai non ci fossimo rivolti a lui che è il capogruppo dei DS in Consiglio Comunale. Abbiamo agevolmente dimostrato con nostre richieste protocollate che ci eravamo rivolti a tutti. Successivamente, nel sentire, leggere e prender visione degli ulteriori documenti che avevamo prodotto per quell’occasione, ravvisando egli evidentemente che le nostre proteste hanno delle buone e valide motivazioni, dichiarandosi “in imbarazzo”, richiedeva al presidente di detta Commissione, Livio Vitali, che si prevedesse la convocazione di una ulteriore seduta in cui affrontare l’argomento senza il coinvolgimento diretto dei cittadini. La Vice - Presidente Erika Franchi ricordava comunque a tutti che le sedute di tutte le Commissioni sono pubbliche anche se non prevedono la partecipazione attiva di coloro che non vi appartengono.
L’amministrazione continua a ribadire (anche se il tecnico del Comune, Sig. Anichini, è rimasto significativamente in silenzio durante tutta la seduta lasciando parlare l’Assessore Signorini) la propria posizione: mantenimento del doppio senso nel tratto di strada di cui parliamo; limite di velocità di 30 km/h; apposizione di due dossi rallentatori; segnaletica che indirizzi coloro che da Vingone sono diretti verso Firenze a passare volontariamente da Via Makarenko. Noi proponiamo, come è possibile consultare dal materiale che alleghiamo, un accorgimento ovvio e meno dispendioso per alleggerire il traffico della zona.
Dichiariamo inoltre che continueremo a tenere alta l’attenzione sul mancato rispetto del Codice della Strada in queste vie e sulla palese illegalità dello stretto imbuto tra Via Dante e Piazza Marconi, inidoneo per le normative vigenti al mantenimento del doppio senso di circolazione.
L’Amministrazione ritiene di risolvere le criticità da noi denunziate limitandosi a creare dei dossi rallentatori come per Citille. Noi rispondiamo che in questa zona la possibilità di farla bypassare dal traffico ci sarebbe naturalmente e senza dover costruire strade nuove o by pass come avverrebbe per Citille.
Consapevoli che l’opposizione alle nostre richieste nasce dall’alto, chiediamo, tramite “La Nazione” che si svolga un pubblico dibattito tra il Sindaco Gheri, noi del Comitato e tutti quanti i soggetti eventualmente interessati, presso il Consiglio di Circoscrizione 1 (Scandicci Centro). Questa più che una richiesta è una sfida poiché siamo a questo punto sempre più convinti e consapevoli che le argomentazioni addotteci dal Comune sono pretestuose.
E’ evidente che nel caso in cui l’Amministrazione ritenga che le nostre argomentazioni sono valide e motivate e si indirizzi ad assumere l’accorgimento da noi richiesto, tale “sfida”, almeno per noi, perderebbe ragion d’essere.


Stefano Dommi (Portavoce del Comitato di Strada Via Roma - Via Paoli)

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