Comitato Spontaneo di Quartiere
Via della Pace Mondiale e Via del Pantano
Scandicci - FI -
Comunicazione pervenuta
il 28 settembre 2006
Caro Becucci,
Ringrazio a nome del Comitato per la vostra attenzione e allego alcune delle
nostre proteste inviate ai vari organi comunali interessati. Ogni attività
tesa a migliorare la nostra situazione è ben gradita.
Un caro saluto Giancarlo Jori
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Allegati:
Lettera al Consiglio Comunale del 27 luglio 2006:
Comitato Spontaneo di Quartiere
Via della Pace Mondiale e Via del Pantano
Scandicci - FI -
Via della Pace Mondiale 27/7/06
| Al Presidente del Consiglio Comunale di Scandicci |
| Al Sig. Sindaco del Comune di Scandicci |
| Ai Sigg. Assessori del Comune di Scandicci |
| Ai Sigg. Consiglieri del Comune di Scandicci |
| Loro sedi |
| Al quotidiano La Nazione, Cronaca. |
Oggetto: nuova viabilità in via della Pace Mondiale/ Accesso al nuovo casello dell’autostrada.
Sul sito ufficiale del Comune di Scandicci è stata pubblicata la notizia
secondo cui, con il nuovo assetto stradale nell’area di via della Pace
Mondiale e con l’abbattimento del viadotto di Casicciole, il traffico
in questa zona sarebbe diminuito del 30% circa.
A questo proposito poniamo alla vostra attenzione quanto segue:
Situazione precedente al nuovo progetto di sistemazione:
a) l’area di via della Pace Mondiale era fronteggiata a sud, alla distanza di circa 40 metri dai palazzi abitati, dal viadotto detto di Casicciole che portava il traffico proveniente dalla FI.PI.LI. al casello autostradale e viceversa, che si trovava a 800 metri di distanza a sud est dell’insediamento; e a nord, circa alla stessa distanza dai palazzi, si ha il viadotto della FI.PI.LI. che porta il traffico verso Firenze ( ora verso il nuovo casello autostradale):
b) L’area era esentata dal traffico proveniente dall’adiacente area industriale e dalla via Pisana che si immetteva sull’autostrada utilizzando la rotatoria di via del Parlamento Europeo distante in linea d’aria circa 200 metri dall’insediamento in zona non a civile abitazione.
Situazione secondo il nuovo progetto in fase di realizzazione:
a) il nuovo casello autostradale è stato costruito a nord-est del sito abitato alla distanza di non più di 200 metri in linea d’aria dagli edifici, il cui accesso avviene tramite il viadotto della FI.PI.LI. che si trova alle spalle dell’insediamento;
b) è stato sì eliminato il viadotto di Casicciole , ma il traffico che passava di lì per l’autostrada e viceversa ora passa alle spalle, sul viadotto verso Firenze, alla stessa distanza di prima per cui nulla è cambiato in fatto di flusso di traffico, di rumorosità, di inquinamento dell’aria;
c) il traffico che proveniva dall’area industriale che prima passava sul viadotto di Casicciole per raggiungere la FI.PI.LI continua a passare davanti ai palazzi abitati ora a livello del terreno con aumento della rumorosità.
d) a ciò si aggiunge tutto il traffico pesante proveniente dall’autostrada per la zona industriale e la via Pisana e viceversa, che prima non transitava da via della Pace Mondiale, ma andava direttamente al casello posto a sud est;
e) con la costruzione del così detto fagiolone, avremo a ridosso delle abitazioni e a livello di terra il transito continuo di centinaia e centinaia di autotreni (si pensi che solo per rifornire i magazzini della Coop passano mediamente al giorno 800 autotreni), con aumento della rumorosità e dell’inquinamento che certo non sarà né eliminato né tanto meno attutito dall’esteticamente bel giardino progettato al centro e da eventuali paratie poste ai lati della strada.
f) Oltre a ciò con la costruzione del tunnel a Casellina per evitare a quella popolazione il disagio della rumorosità e inquinamento dell’autostrada verrà dirottato in via della Pace mondiale il 40% del traffico pesante e leggero da e per Firenze proveniente dalla via Pisana.
g) infine con la prevista costruzione del centro commerciale di fronte all’Hotel Florence si avrà un ulteriore aumento del traffico del resto dimostrata dal progetto di costruzione di un parcheggio pubblico di mille auto da affiancare a quello privato del centro commerciale.A questo punto desidereremo sapere:
a) su quali basi e con quali calcoli è stata fatta quella previsione di diminuzione di circa il 30% del traffico nell’area che è assolutamente falsa come è dimostrabile costatando la situazione del flusso in loco fin da ora;
b) per quale motivo si è preferito progettare il tutto a ridosso dell’area abitata invece che progettare il raccordo ad est dove esistono solo campi di una tale ampiezza da contenere il centro commerciale i parcheggi e anche la strada, sia nel territorio di Scandicci, che in quello di Firenze, utilizzando la vecchia rotatoria di via del Parlamento Europeo per dirottare il traffico al casello autostradale, sulla FI.PI.LI e verso Firenze;
c) per quale motivo non è stato preso in considerazione il danno per la salute dei cittadini residenti che vengono a trovarsi al centro di una “rotatoria di accesso al casello”, perennemente ingolfata di traffico, e quindi al centro di un ‘area estremamente inquinata.
d) per quale motivo quindi si è preso in considerazione solo l’aspetto estetico (è brutto il viadotto di Casicciole; è bello il giardino nella rotatoria) invece che il serio problema del danno alla salute di cittadini
e) che senso ha costruire in mezzo alla rotatoria in una superficie di circa un ettaro un giardino con vialetti, muretti per sedersi, un monumento ecc. bello a vedersi, ma del tutto inutilizzabile a causa dell’inquinamento causato del traffico che gli gira d’intorno con i relativi frequenti ingorghi e di impossibile accesso.
Ci preme anche ringraziare gli Assessori Dugini, Signorini e Bonafé
per la disponibilità dimostrata nell’ascoltarci e siamo in attesa
della convocazione da parte dell’Assessore Dugini ad una riunione con
i tecnici del Comune e della Società autostrade nella prossima settimana
per valutare la possibilità di una variante che possa dirottare in zona
non abitata il traffico, secondo la disponibilità dataci.
Vi saremo grati di una risposta esauriente e della disponibilità a rivedere
e variare il progetto perché esiste un diritto primario dei cittadini
che è quello della tutela della salute e non altre priorità.
Il Referente del Comitato Giancarlo Jori
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Comitato Spontaneo di Quartiere
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Lettera aperta al Sindaco di Scandicci
Egr. Sig. Sindaco
meraviglia il fatto che nella sua risposta a quanto segnalato dal parroco di
Badia a Settima sullo stato di cementificazione, di abbandono, di invivibilità
della piana, ella non abbia trovato di meglio che negare l’evidenza. Errori
ne facciamo tutti, ma negare l’evidenza è offensivo per i cittadini
che stanno subendo gli effetti di una politica dissennata fatta da chi l’ha
preceduta e continuata tuttoggi con la sicumera di chi ritiene di non sbagliare.
L’esempio attualmente emblematico della vostra decantata sensibilità
per la salvaguardia dell’ambiente e della vostra volontà di dare
un’identità alla “città di Scandicci” è
la situazione di via della Pace Mondiale a seguito dei lavori del nuovo casello
autostradale. L’amministrazione Comunale da Lei presieduta, ma della quale
faceva parte come assessore competente anche nella passata, non ha tenuto in
nessun conto dei diritti al buon vivere di 2000 persone che abitano nell’insediamento
residenziale di via della Pace Mondiale. Mi sembra che sia dell’ Amministrazione
Comunale l’autorizzazione a costruire i palazzi in un triangolo infernale
tra superstrada e autostrada in pieno centro industriale, privo di spazi verdi;
mi sembra che sia dell’Amministrazione Comunale l’approvazione del
nuovo piano viario nell’area a causa dello spostamento del casello autostradale
che porta a ridosso delle abitazioni tutto il traffico pesante della zona industriale
che prima non passava da lì, oltre a quello proveniente dalla via Pisana
per l’autostrada, con in più il 40% del flusso di traffico che
sarà deviato dalla via Pisana per Firenze a causa del tunnel a Casellina
e oltre a quello che ci sarà una volta costruito il centro commerciale.
E tutto a ridosso delle abitazione con un aumento vertiginoso del flusso di
traffico ( sono migliaia al giorno gli autoveicoli pesanti e leggeri che vi
transitano già da ora). E’ questa l’attenzione per
l’ambiente? E’ questo il progetto di dare un’identità
territoriale ai cittadini? E’ questo il rispetto che ha per i cittadini?
Ai cittadini della piana non interessa il grande progetto di Poggio Valicaia;
è cosa bella e lodevole, ma troppo lontana dalla loro quotidianità.
Come non interessano le egregie opere dell’architetto Roger che abbelliscono
quell’insieme di casermoni che Lei chiama “città di Scandicci”,
ma che di città ha solo il nome e non la struttura o l’identità
sociale.
Il verde che è a disposizione degli abitanti di via della Pace Mondiale
e aree vicine non supera il numero di 300 alberi, più o meno alti, in
un mare di cemento, di capannoni per lo più non utilizzati, di strade
piene di traffico e di inquinamento e poco importa se in mezzo a qualche rotatoria
si mettono a dimora degli sparuti ciuffi di verde con un monumento alla ruggine
o qualche olivo che, per lo specifico, è fuori proprio dal contesto botanico
della piana. Sappia che i 2000 abitanti di via della Pace Mondiale hanno a disposizione
solo 50 alberi di alto fusto, frutto dell’attenzione all’ambiente
delle passate amministrazioni di cui ella ha fatto parte attiva ed in procinto
di essere tagliati, sempre in nome dell’attenzione all’ambiente;
in seguito ci sarà un bel giardino in mezzo ad una rotatoria a traffico
intensissimo e congestionato con qualche scheletrito olivo e qualche alberello
la cui crescita avverrà nel corso dei secoli, se avverrà a causa
dell’inquinamento. Così come frutto dell’attenzione all’ambiente
da parte di codesta Amministrazione sarà l’abbattimento di tutta
l’alberatura di alto fusto della piazza di Badia a Settimo per costruire
una mega piazza senza alberi ed un parcheggio cementificato togliendo altro
spazio al verde.
Se è questa l’attenzione per la salvaguardia dell’ambiente
e per la ricerca della identità territoriale dei suoi abitanti, di cui
ella vanta il privilegio di perseguire, dobbiamo davvero aver da che temere.
La miopia politica di codesta Amministrazione e delle precedenti è
sotto gli occhi di tutti.
Non sarebbe meglio e meno dispendioso far passare il raccordo per l’autostrada
nei campi che esistono a fianco di quest’arteria invece che sotto le finestre
dei palazzi di via della Pace Mondiale, visto che c’è spazio da
vendere nelle vicinanze? Non sarebbe meglio isolare l’abitato di via della
Pace Mondiale con un bel parco fatto di alberi tipici della piana come i cipressi
che assorbono l’anidride solforosa, i platani, i tigli, le roverelle,
i pioppi, gli olmi invece che di un giardino di nessuna utilità in mezzo
ad una rotatoria ingolfata di traffico? Non sarebbe meglio piantare più
alberi invece che continuare a costruire più case a Badia a Settimo e
non tagliare gli alberi che già esistono da più di un secolo?
Invece di passare alla storia con idee utopistiche che danneggiano la vita e
la salute dei cittadini non sarebbe meglio per lei essere ricordato come il
Sindaco che si è dato da fare per tutelare la salute dei suoi cittadini?
Per il verde poi si faccia consigliare da botanici esperti e non da architetti
che lo concepiscono quale aiola in un mare di pietre e di cemento con in mezzo
qualche cespuglio.
Una precisazione: chi le scrive non fa parte dei partiti di destra che vogliono
destabilizzare la gestione del Comune, ma del partito di maggioranza che vorrebbe
che gli Amministratori del suo partito si comportassero diversamente.
Giancarlo Jori
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Comitato Spontaneo di Quartiere
Via della Pace Mondiale e Via del Pantano
Scandicci - FI -
Alla Redazione della Cronaca “Metropoli e Provincia” del giornale La Nazione
Egr. Redattore,
a proposito dell’articolo firmato da Alberto Fiorini dal titolo “A
Casicciole tanto verde per la gente” vorremmo che il giornalista
spiegasse a noi cittadini abitanti in quell’area altrimenti detta via
della Pace Mondiale da quale fonte abbia appreso tanta meraviglia e tanto amore
per la salute dei cittadini. A noi risulta che quel poco di verde che verrà
messo in mezzo ad una rotatoria altro non sia che una presa in giro, un contentino,
o peggio un misero risarcimento per il danno che dobbiamo subire a proposito
dello spostamento del casello autostradale e della successiva variante del traffico
da e per l’autostrada,
Sfugge al cronista che a Casicciole, alias via della Pace Mondiale, è
stato dirottato tutto il traffico pesante proveniente dall’area industriale
da e per l’autostrada che prima non passava da qui; che il traffico per
il vecchio casello che prima ci passava davanti sul viadotto ora ci passa di
dietro alla stessa distanza.
Ci preme precisare che quanto affermato dall’autore dell’articolo
risente molto di un progetto pubblicitario portato avanti dall’Amministrazione
Comunale con l’intento di tener buoni gli abitanti di via della Pace Mondiale
che si oppongono, non tanto al verde (ben venga in un mare di cemento e asfalto),
ma al progetto di rotatoria, detta fagiolone che porterà un aumento del
disagio e dell’inquinamento a ridosso delle abitazioni. Di bugie l’Amministrazione
Comunale ce ne ha raccontate molte in due incontri, i soli che siamo riusciti
ad ottenere finora, ma solo a cose fatte e con il cinismo di chi vuole in tutti
i modi, in nome di una democrazia tutta da dimostrare, non ascoltare le osservazioni
dei cittadini interessati, ma imporre le proprie decisioni prese senza tener
conto dell’interesse collettivo di chi abita nelle zone interessate dal
progetto.
In primis vorremmo sapere perché:
a) nonostante le nostre richieste giornaliere di un incontro con il Sindaco
e l’Assessore alle grandi opere, questi fanno orecchie da mercante e le
rispettive segreterie debbano arrampicarsi sugli specchi per giustificare la
non presa in considerazione della nostra richiesta di incontro;
b) da parte dell’Amministrazione non si sia voluto e non si voglia prendere
in considerazione le proposte degli abitanti di via della Pace Mondiale di far
passare da un’altra parte la strada dal momento che la deviazione non
sia né impossibile né onerosa, anzi a rigor di logica, meno costosa
e fattibile nei tempi previsti;
A questo punto dobbiamo precisare che:
a) non è vero che con lo spostamento del casello autostradale, l’abbattimento
del viadotto e la costruzione della rotatoria ci viene diminuito il flusso di
traffico da e per l’autostrada;
b) è vero il contrario in quanto tutto il traffico che proviene
dalla zona industriale, dalla via pisana e dalla superstrada verso l’autostrada
e viceversa, che prima non passava da qui, ora ci passerà a dieci metri
dagli edifici proprio sotto i caseggiati con aumento del rumore e dell’inquinamento
da gas di scarico; inoltre verrà spostato in via della Pace Mondiale
il 40% del traffico che ora circola sulla via Pisana per Firenze e viceversa
a causa della costruzione del tunnel autostradale, oltre al traffico che verrà
qui incanalato una volta costruito il centro commerciale davanti all’Hotel
Florence;
c) non è vero che con la costruzione di un giardino in mezzo
alla rotatoria che passerà proprio a ridosso degli edifici si avrà
più verde e quindi un miglioramento della vivibilità:
d) è vero invece il contrario in quanto il giardino sarà
fatto in mezzo alla rotatoria sulla quale circoleranno, come potete notare anche
ora su quella provvisoria, autotreni e automobili in continuazione con frequenti
ingorghi ad ogni piè sospinto. Il giardino quindi, come tutta l’area
dove viviamo, sarà asfissiato da una continua coltre di veleni fra i
quali le micidiali polveri sottili; verranno abbattuti tutti gli alberi di alto
fusto che sono stati piantati oltre venti anni fa e che ora funzionano da polmone,
anche se misero, per la nostra zona invasa dal cemento per essere sostituiti
da una decina di olivi e qualche altra pianta che quando saranno cresciuti la
maggior parte di noi non ci sarà più;
e) vorremmo inoltre sapere come si farà a percorrere i decantati duemila
metri quadri di percorsi in mezzo al “verde” all’interno di
una rotatoria e quale beneficio per la salute dei cittadini, per la loro tranquillità
e sicurezza, ci sia dal momento che il tutto è all’interno di una
rotatoria che come sopra detto sarà in continuazione ingolfata dal traffico
pesante e leggero, di cui già da ora ne subiamo le conseguenze;
Oltre a ciò è stato possibile costatare che:
1) sarà pressoché impossibile, a meno che non si voglia ogni volta rischiare la vita, spostarci a piedi attraversando la strada su strisce pedonali proprio SITUATE sulla rotatoria invasa dal traffico pesante;
2) sarà lo stesso impossibile e rischioso uscire dai nostri palazzi con la macchina per immettersi sul traffico normale;
3) avremo un considerevole aumento della rumorosità, di aumento dell’inquinamento non solo dell’aria per i gas di scarico e le polveri sottili, ma anche del terreno per la perdita di gasolio e di olio conseguenti al passaggio del traffico pesante.
Chiediamo ai giornalisti di non fare pubblicità gratuita a interventi
sbagliati dell’Amministrazione, ma di darci una mano per invitare il Sindaco
e chi di dovere a darci ascolto dal momento che abbiamo una soluzione da proporre.
Ringraziamo per l’ospitalità.
Il referente del Comitato di Quartiere
Dott. Giancarlo Jori.
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