Comitato di Strada - Via Roma
Comunicazione pervenuta martedì 24 ottobre 2006

Carissimo Becucci,
ti invio il testo di un nostro appello ai componenti della Seconda Commissione Consiliare che fanno parte della maggioranza. Tutti mi dicono e ci dicono che la nostra è una "battaglia" persa in partenza ma continuo a pensare che la forza della ragione alla fine debba prevalere sulla ragione della forza.
Forse sarò un idealista, ma non sono un ingenuo: "siate astuti come serpenti e semplici come colombe" (Matteo, 10,16).
Stefano Dommi.


Ai gentili Consiglieri membri della Seconda Commissione del Consiglio Comunale di Scandicci ed appartenenti alla maggioranza.

Al Presidente Livio Vitali (DS)
A Raffaello Brogi (DS)
A Luca Carti (Margherita)
Ad Andrea Giorgi (DS)
A Fausto Merlotti (DS)
A Sergio Posi (SDI)
A Pier Luigi Pratolini (PDCI)

Gentili Signori,

siamo a conoscenza che tra breve sarà sottoposto all’attenzione (e al voto) della Commissione cui appartenete un documento redatto dal Presidente Vitali che in pratica sintetizza le ragioni addotteci dagli Assessori Signorini e Cavaciocchi per respingere l’accorgimento relativo alla viabilità da noi proposto (vi ribadiamo che noi non abbiamo mai spacciato il nostro suggerimento come “la soluzione“). Siamo anche a conoscenza, ovviamente, dell’esistenza di un documento della minoranza che, fornendo ulteriori dati oggettivi per la questione che ci interessa, finisce per arrivare alle nostre stesse conclusioni.

L’Amministrazione continua ad agire come se il nostro problema fosse solo la velocità; in realtà la questione è la viabilità e, soprattutto, la vivibilità cioè il diritto a vivere la città anche per i soggetti più deboli: bambini, anziani, diversamente abili. Il P.U.T. del 1997-1998 e il Piano Rogers del 2003 si muovevano entrambi nella direzione di utilizzare in modo più logico, ovvio e coerente quella sorta di deserta superstrada che è e rimarrà Via Makarenko. Quest’ultima, con Via Torricelli, costituisce quello che possiamo definire, ci si passi il termine, un vero e proprio “aborto urbanistico” che dovrebbe testimoniare che le scelte sbagliate di ieri ricadono su oggi e quelle che eventualmente sbagliate che farete oggi ricadranno sui nostri figli domani: di questo si tace.

Pur ringraziando il Presidente Vitali per lo sforzo prodotto, ci sentiamo di osservare che tutti quanti gli argomenti presenti nella bozza di documento che abbiamo potuto visionare non sono semplicemente opinabili ma confutabili da ciò che noi vi abbiamo fornito nel corso del tempo e dal documento che la minoranza sottoporrà alla vostra attenzione e al vostro giudizio. Basti pensare che si continua ribadire che la svolta in Via Mensa Arcivescovile (m.4,80 di larghezza e a senso unico) sarebbe più pericolosa di quella tra Piazza Matteotti e Via Paoli in direzione Vingone (m.2.60 e con un doppio senso che costringe di norma i veicoli ad occupare la semicarreggiata di quelli che sopraggiungono in direzione opposta). Viene il dubbio che non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire nella consapevolezza che “il sonno della ragione genera mostri“ (Francisco Goya).

A questo proposito ci sentiamo di ricordare ciò che vi dichiarammo in occasione della prima seduta della Commissione cui appartenete e che si occupò del nostro caso il 18 gennaio scorso (sono occorsi ben nove mesi per avere questo sofferto“tentativo“ di risposta da parte vostra!):

“Non siamo qui a difendere “le nostre ragioni”; lo faremmo se difendessimo, magari fregandocene dei problemi altrui, la visibilità della nostra vetrina commerciale, la facilità di accesso al nostro negozio mediante veicoli, il maggiore o minor valore del nostro immobile in relazione al traffico, l’esclusiva tranquillità nostra o delle nostre famiglie.
Siamo qui a difendere “la ragione”. “La ragione” di chi reclama un rapporto più corretto tra politici ed elettori, tra Pubblica Amministrazione e cittadinanza: alle domande, purché siano chiare, si risponde con chiarezza e non con pretesti o in “politichese“; se ci sono interessi in conflitto si deve dire a chi la si dà vinta e perché; “la ragione” di chi vuole una città più vivibile e in cui chi la governa tenga conto soprattutto della salute di tutti con la lotta all’inquinamento acustico ed ambientale e delle esigenze di sicurezza nella mobilità dei più deboli: bambini, anziani, invalidi (ci sorprende dover richiamare ciò all’attenzione di un Assessore verde); “la ragione” di chi richiede, anche nella nostra bella e civile Toscana, più legalità, e cioè che le regole siano rispettate da tutti, e più trasparenza, e cioè che chi si trova nella condizione di potersi assumere la responsabilità di prendere decisioni che hanno ricadute sulla vita quotidiana di ognuno, eserciti tale potere senza tener conto di categorie, situazioni o persone privilegiate.”

Concludiamo con l’appello che accompagnò il nostro dossier fotografico:

NOI TUTTI RESIDENTI CONFIDIAMO IN UN VOSTRO GIUDIZIO INCONDIZIONATO ED IMPARZIALE, CHE TENGA CONTO DEL BENE COMUNE E NON SOLTANTO DEGLI INTERESSI ECONOMICI DI QUESTO O DI QUELLO”

Ci auguriamo infine , anche se i segnali fin qui avuti sono sempre stati tutt’altro che incoraggianti, che la maggioranza che ci amministra non intenda “far quadrato” su una questione tanto banale per la città di Scandicci ma importante per la vivibilità di coloro che risiedono nella nostra zona (76 famiglie e 184 persone) e che voi non vi prestiate a sottoscrivere un ulteriore pretestuoso documento.


IL COMITATO DI VIA ROMA - VIA PAOLI

P.S. Consapevoli, a questo punto, che il veto parte dall’alto, abbiamo “sfidato” il Sindaco, tramite la stampa, ad un incontro pubblico con la richiesta di convocare anche gli altri soggetti eventualmente interessati alla questione. Proponevamo come luogo di questa “disfida” una seduta straordinaria del Consiglio di Circoscrizione 1 (Scandicci Centro). E’ ben strano che egli, solitamente così attento alla propria immagine pubblica, si sia ben guardato, a distanza di oltre un mese, di darci una risposta ufficiale. Aspettiamo fiduciosi nel fatto che il segretario DS Andrea Giorgi ci ha riferito informalmente la disponibilità del Sindaco alla sua effettuazione ma ha omesso, per ora, di comunicarci alcuni dati non banali: quando si intenda attuare questa intenzione, dove si presuma che si svolga tale incontro e chi si ritenga di coinvolgere …

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Nazione Firenze del 25.10.2006: Via Paoli, il Sindaco tace
Corriere di Firenze del 25.10.2006: Comitati, Gheri corre ai ripari
Nazione di Firenze del 26.10.2006: Il Sindaco gela i comitati "Partecipazione modsta"

 

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