Comitato Spontaneo di Quartiere
Via della Pace Mondiale e Via del Pantano
Scandicci - FI -
Comunicazione pervenuta
il 1 novembre 2006
In risposta a quanto detto dal Sig. Sindaco di Scandicci nella conferenza stampa
a riguardo della situazione della piana e di Via della Pace Mondiale ci preme
precisare quanto segue:
noi cittadini di via della Pace Mondiale e di via del Pantano riuniti in Comitato
di Quartiere abbiamo proposto da tempo una variante al progetto di traffico
di accesso all’autostrada che farebbe risparmiare agli autoveicoli di
ogni tipo un chilometro e mezzo di tragitto.
Questo risparmio comporterebbe anche un risparmio di carburante, di consumo
macchina, di tempo, di stress e anche di inquinamento.
La variante prevede lo spostamento a sud, nei campi al limite dell’area
dove deve sorgere il centro commerciale, quindi senza recare decurtazione all’area,
di una viabilità che con 8-900 metri porta al casello e renderebbe libera
dal traffico l’area abitativa di via della Pace Mondiale.
Siamo stati ascoltati dall’Assessore Dugini più volte per sentirci
dire che niente sarà cambiato, perché non è vero che il
traffico aumenterebbe e perché in quell’area deve sorgere il centro
commerciale; il Sig. Sindaco, invece di convocare i cittadini per darci spiegazioni
e discutere sulla necessità di modificare il progetto, ha convocato una
conferenza stampa per smentire l’evidenza dei fatti.
Qui siamo di fronte ad Amministratori sordi ad ogni richiesta, che si sentono
al di sopra di ogni critica anche costruttiva tesa a migliorare e proteggere
la salute dei loro amministrati.
Sentir dire dal Sindaco, alla conferenza stampa, che non è vero che la
piana è cementificata e che gli abitanti di via della Pace Mondiale non
si ricordano di cosa avevano prima è un’offesa intollerabile all’onestà,
serietà e intelligenza dei cittadini. Per la piana basta salire un po’
in collina e dare un’occhiata in basso per vedere un mare di capannoni
invece che di campi e alberi; per la viabilità in via della Pace Mondiale
assicuriamo il Sindaco che ci ricordiamo benissimo cosa avevamo prima. Prima
avevamo un viadotto (Casicciole) su cui viaggiava solo il traffico che andava
e veniva al vecchio casello dalla FIPILI per un flusso di traffico di soli (si
fa per dire) 25.169 autoveicoli pesanti e leggeri al giorno ed il viadotto era
distante 50 metri dalle nostre abitazioni. Ora, con lo spostamento del casello
alle nostre spalle, da via della Pace Mondiale transitano giornalmente 44.091
autoveicoli pesanti e leggeri che provengono dalla zona industriale, dalla via
Pisana e dal circondario che vanno e vengono dall’autostrada. Quando sarà
costruito il centro commerciale avremo nella zona il transito di 70.766 autoveicoli
a 30 metri dalle abitazioni a livello del terreno con tutte le conseguenze che
ne derivano. E dovremmo essere contenti perché il viadotto non c’è
più? Via siamo seri!
Ma perché non viene presa in considerazione la variante a sud che abbiamo
proposto attraverso i campi che in 8-900 metri porta al nuovo casello? A chi
giova insistere a difendere pervicacemente e ottusamente un progetto così
irrazionale, illogico e dispendioso, oltre che pericoloso per la salute dei
cittadini?
Qualcuno ce lo dovrà pur spiegare.
Il referente dott. Giancarlo Jori.
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