Comitato di Strada - Via Roma
Comunicazione pervenuta lunedì 4 dicembre 2006

Alcune osservazioni riguardanti l’incontro che è avvenuto il 29 novembre scorso tra cittadini e il Sindaco Gheri riguardante la questione della viabilità nel Centro Ottocentesco di Scandicci:

* Il Sindaco Gheri non ha pervicacemente risposto alle domande rivoltegli; abbiamo richiesto esplicitamente che lo faccia per scritto: siamo sicuri che non lo farà. I nostri amministratori continuano a scambiare l’ascolto per il dialogo. Ascoltare significa stare a sentire, dialogare vuol dire relazionarsi e rispondere alle domande fatte. I nostri toni pacati e il nostro atteggiamento corretto e rispettoso non faccia credere a nessuno che siamo remissivi.

* Come ho avuto modo di dire al Sindaco: “Non siamo venuti qui con l’ingenuità di credere che lei avrebbe finito per riconoscere che la vostra è una posizione aprioristica e senza ragionevoli motivazioni; lei non abbia l’ingenuità di credere che noi ci fermiamo adesso.”

* Abbiamo comunque ottenuto il modesto risultato di far uscire finalmente allo scoperto e a viso aperto coloro che finora se ne potevano tranquillamente stare “celati” potendo in tutta serenità contare sulle per sé propizie decisioni assunte dell’Amministrazione.

*Facciamo presente che tra le domande cui il dr. Gheri non ha risposto c’è stata quella riguardante l’operato dell’Assessore Signorini che ci aveva a suo tempo garantito la messa in atto degli accorgimenti da noi richiesti per poi fare “dietrofront”: c’è da chiedersi cosa ci stiano a fare i Verdi a Scandicci se si devono sottoporre ad umiliazioni del genere su questioni legate alla vivibilità, e all’inquinamento acustico ed ambientale. Il Sindaco non ha inoltre smentito di aver “minacciato” i commercianti che protestavano per l’istituzione del senso unico in Via Mangani di metterlo anche in Via Paoli qualora non se ne fossero stati tranquilli. Soprattutto il Primo Cittadino non ha risposto, nonostante le continue sollecitazioni, riguardo a quali siano le reali motivazioni per cui non intenda adottare quanto da noi richiesto. Noi, che ci riteniamo cittadini e non sudditi, queste risposte continueremo a richiederle in tutti i modi…

* Probabilmente l’unica autentica risposta potrebbe trovarsi in ciò che questa esperienza ha comunque messo a nudo: Scandicci è come la “Fattoria degli animali” di Orwell dove tutti erano uguali ma “qualcuno” era più uguale degli altri… Facciamo alcuni esempi pratici:
- Chi parcheggia in divieto di sosta dimenticando il proprio mezzo nei giorni di pulizia della strada è “meno uguale” di chi parcheggia in divieto di sosta in Via Paoli il proprio ciclomotore ostacolando la fluidità della circolazione…
- La Confocommercio è “meno uguale” della Confesercenti…
- I cittadini che risiedono in certe tranquille strade residenziali sono, per i nostri Amministratori, “più uguali” di quelli di Via Paoli…

* Rimane aperto poi il dilemma di come mai si sia fatto effettuare, spendendo di nuovo denaro pubblico, uno studio della viabilità alla Richard Rogers Partnership quando il precedente della mancata applicazione del Piano Urbano del Traffico del 1997-1998 aveva evidenziato che in questa zona le pressioni su questo tema sono troppo forti ed influenti per spingere i politici ad assumere decisioni volte all’interesse collettivo e non a quelli degli appartenenti a questa Organizzazione o a quel Comitato…

STEFANO DOMMI
(Portavoce del Comitato Via Roma - Via Paoli)

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