Comitato di Strada
- Via Roma
Comunicazione pervenuta
venerdì 9 maggio 2008
MINUSCOLA APPENDICE SCANDICCESE AL PROCESSO PER IL PM 10
Dopo il deludente incontro pubblico avvenuto il 29 novembre 2006, durante il quale alle nostre precise e circostanziate domande non fu data risposta e non ci fu dato modo di controbattere alle posizioni espresse dal Sindaco, al giornalista Fabrizio Morviducci de “La Nazione” dichiarai:
“Sapevamo che questo sarebbe stato un incontro senza risultato. (…) Però abbiamo altre armi, e le useremo, da oggi con una maggiore consapevolezza.”
Durante lo scorso anno le cronache hanno riferito che la Procura della Repubblica aveva richiesto il rinvio a giudizio per il Presidente della Regione Martini ed i Sindaci e gli Assessori all’Ambiente dei Comuni di Firenze e dell’hinterland fiorentino tra cui quelli di Scandicci. La motivazione di tale richiesta risiedeva nel fatto che si riteneva che i nostri Amministratori non avessero fatto tutto ciò che sarebbe stato di loro competenza per combattere l’inquinamento e non avrebbero tutelato così la salute pubblica.
Nell’ottobre scorso ho consegnato alla Procura una segnalazione rivolta al dr. Giuseppe Soresina e al dr. Giulio Monferini che, come riportato dalle cronache, si occupavano di suddetta indagine. In tale scritto, tra l’altro, affermavo:
“Come portavoce di un minuscolo Comitato spontaneo di cittadini sorto in relazione a problemi legati alla viabilità posso testimoniare personalmente, per averne fatto esperienza diretta, quanto nelle decisioni dei nostri Amministratori “pesino” ben altre considerazioni rispetto a quelle che dovrebbero essere preminenti della qualità della vita e della lotta all’inquinamento.”
Il 20 novembre scorso (per uno scherzo del destino era il terzo anniversario dell’incidente occorso a mia figlia che mi ha successivamente spinto ad “aprire gli occhi“ sulla politica locale…) sono stato convocato su richiesta del P.M. dr. Monferini presso gli Uffici della Polizia Giudiziaria della Procura ove mi sono trattenuto per tre ore verbalizzando tutto ciò che riguardava la nostra vicenda.
In particolar modo mi sono soffermato sul fatto che una diversa organizzazione della viabilità nella zona in cui risiedo era prevista anche nelle loro specifiche diversità dai due studi più autorevoli di questi anni (pagati dai contribuenti e approvati dal Consiglio Comunale) e cioè il Piano Urbano del Traffico del 1997-1998 redatto dall’ATAF e il Piano dell’Architetto Richard Rogers del 2003. Ricordo che il primo prevedeva “l’attuazione di un insieme coordinato di interventi finalizzati a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale nell’area urbana e la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico”; nel secondo si osservava che “si devono limitare i flussi pesanti e di attraversamento che non portano alcun beneficio” e che il traffico doveva esser deviato in modo da limitare l’impatto dei veicoli sulla “parte storica” di Scandicci. Entrambi prevedevano la deviazione su Via Makarenko del flusso proveniente da Vingone in direzione di Firenze.
Alle nostre rimostranze non è stato mai risposto con argomentazioni
valide o ci è stato fatto capire che a questi studi e alle ipotesi in
essi prospettati si opponevano associazioni di commercianti o influenti cittadini
che avevano tutto l’interesse che fosse mantenuto lo “status quo”.
Naturalmente tutto ciò che ho dichiarato ho provveduto a suffragarlo
con la documentazione da me raccolta in tutto questo tempo compreso alcuni articoli
di giornale.
Martedì scorso, 6 maggio, il Sindaco Gheri e l’Assessore Signorini - assieme al Presidente della Regione Martini, al Sindaco di Firenze e ad altri amministratori locali - stati rinviati a giudizio dal GUP Gaetano Magnelli per l'inchiesta sull'inquinamento atmosferico da Pm10 e biossido di azoto nel nostro territorio a partire dal 2005 in cui vengono accusati sostanzialmente di non aver adottato validi provvedimenti ed adeguate misure per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso di dati di rilevamento della qualità dell'aria imponesse con urgenza e senza indugio, per l'accusa, di provvedere.
Continuiamo a pensare che la nostra piccolissima vicenda evidenzi come i nostri Amministratori abbiano dato maggior peso agli interessi economici di alcuni (nel nostro specifico caso peraltro molto presunti e tutti da dimostrare) piuttosto che alla salute di tutti
In questi anni siamo stati talvolta trattati con sufficienza e con arroganza e ci siamo sentiti dire di tutto. C’è stato anche chi (il Consigliere Raffaello Brogi, tanto per non far nomi) durante una seduta della Seconda Commissione Consiliare, ebbe persino modo di irriderci: “Se non volevate il traffico sotto casa avevate a comprar casa a Fiesole…”. Recentemente, in relazione a questi ultimi sviluppi della vicenda, mi sono sentito personalmente anche dare del “delatore”…
Probabilmente i nostri Amministratori avranno l’occasione di replicare a quelle domande (vedi allegati) che noi, modesti e semplici cittadini, abbiamo continuato con cocciutaggine a rivolger loro senza ricevere risposte convincenti. Lo faranno finalmente però in una sede in cui contano più i fatti degli artifici retorici cui la classe politica - anche locale - ci ha purtroppo tristemente abituati.
STEFANO DOMMI
(Portavoce del Comitato spontaneo Via Roma - Via Paoli)
| SCANDICCI 29 NOVEMBRE 2006 “VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT” Domande ed osservazioni che attendono una sua risposta (anche scritta!) |
| • Perché lei dr. Gheri, in qualità di Sindaco del
nostro Comune, ha ritenuto di sconfessare il suo Assessore alla Mobilità,
Fabrizio Signorini, che si era preso l’impegno con noi residenti,
in tempi e in modi diversi, di istituire entro la Pasqua del 2005 quella
corsia preferenziale tra Via della Mensa Arcivescovile e l’ingresso
in Piazza Matteotti di Via Paoli che era già stata sperimentata nel
corso del 2003 e che era stata in gran parte prevista anche dal Piano Urbano
del Traffico in ordine alla tutela della sicurezza stradale, della lotta
all’inquinamento acustico ed atmosferico e per una maggiore fluidità
del trasporto pubblico? • Sulla stampa è spesso comparso che sarebbe stato “il Comitato” a proporre “di creare una viabilità alternativa”. In realtà non è il Comitato, e lei lo sa bene, a dare questa indicazione. Nelle loro specifiche diversità i due studi più autorevoli di questi anni (pagati dai contribuenti e approvati dal Consiglio Comunale) e cioè il citato Piano Urbano del Traffico del 1997-1998 redatto dall’ATAF e il Piano dell’Architetto Richard Rogers del 2003, concordano su una presa di posizione netta e indiscutibile (oltre che ovvia ed evidente): “il traffico proveniente da Vingone e diretto a Firenze non può ma deve passare da Via Makarenko”. Noi le chiediamo perché l’Amministrazione Comunale con le sue prese di posizione decida invece che “il traffico proveniente da Vingone e diretto a Firenze non deve ma può passare da Via Makarenko”; solo così possono essere sintetizzate tutte le iniziative da voi assunte finora e che sicuramente prenderete in seguito per “invogliare” il traffico a dirigersi su Via Makarenko. Ci sembra una assurdità infatti mantenere il doppio senso di circolazione e allestire la cartellonistica con indicazione “Firenze” invitando coloro che con i propri veicoli vi si dirigano ad utilizzare “spontaneamente” e, a quel punto, “stupidamente” quello che può apparire un percorso contorto (Via Mensa Arcivescovile-Via Makarenko-Via di Scandicci Alto) per raggiungere Piazza Marconi invece di quello diritto e “naturale“, che, stando così le cose, continueranno comprensibilmente ad utilizzare (Via Roma-Via Paoli-Piazza Matteotti-Via Dante). • Negli ultimi giorni dello scorso maggio, in occasione della creazione del senso unico in Via Mangani, ci fu una sorta di “sollevazione” degli esercenti della zona ampiamente riportata dalla stampa; lei conferma stasera quanto dichiarato allora da uno di essi e cioè che lei avrebbe loro detto che se non se ne fossero stati tranquilli “avrebbe messo anche il senso unico in Via Paoli”? (infatti successivamente, dopo la sua risentita reazione, su tale questione è calato l’assoluto silenzio….) • Da chi e perché è stato fatto “sparire” dal Regolamento Urbanistico il By-Pass tra Via Roma e Via Torricelli che era stato previsto dall’Architetto Rogers, come è ampiamente visibile nelle piante che li accompagnano, sia nel Programma Direttore che nel Piano Strutturale? • Noi sappiamo perfettamente cosa c’è dietro la nostra ostinazione; non riusciamo sinceramente a capire cosa ci sia davvero dietro la sua. La domanda sorge spontanea: Chi è così potente da condizionare le sue decisioni? E’ inevitabile infatti ipotizzare che qualcuno - Comitato di abitanti? Lobby di commercianti? Singoli cittadini con più diritto di cittadinanza degli altri? (e questa è l‘ipotesi più inquietante) - abbia una tale influenza e capacità di tutelare i propri interessi e/o la propria tranquillità da avere il potere di impedire al Sindaco di assumere provvedimenti oggettivamente giusti anche se scomodi. |
risposta (anche scritta!)
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