Si riceve e si pubblica citando la fonte

ho appena letto la notizia della sorgente sparita (od in via di sparizione) sulle colline di scandicci a causa degli sconvolgimeni nella falda, proprio come è accaduto nel mugello.

Purtroppo quella sorgente, sia pure fresca, potabile e canterina, aveva un grave difetto: era gratuita.
Uno andava li' con la bottiglia o facendosi coppa con la mano e beveva; era (vi ricordate) la "sor aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta" per cui S. Francesco esclamava "Laudato si, mi signore".

Ed una cosa "gratuita" (o se preferite "comune") ha due gravi difetti.

Prima di tutto non contribuisce al famigerato PIL; l'acqua alla sorgente non si paga, non si si scambia con quella merce universale che è il denaro, risponde alla nostra necessità vitale, ma non a quella degli economisti che vogliono il PIL in crescita per forza.
Un litro di acqua implasticata e che è stata a giro per il mondo aumenta il pil, ci permette di aumentare il deficit ed il debito, un bicchiere alla sorgente ci toglie solo la sete. Vuoi mettere la modernità del primo tipo di bevuta?

In secondo logo la sorgente ci insegna un altro modo di vivere: non vuole da noi denaro, ma ci richiede un impegno cosciente e costante per conservarla, ci suggerisce la collaborazione (un bene comune non può sopravvivere tra furbetti del quartierino).
Insomma la piccola sorgente delle colline scandiccesi come la grande foresta amazzonica è vittima di un meccanismo perverso che vede tutto come merce; quello che non può essere venduto o comprato è inutile e può essere distrutto.

Ripensiamoci quando i grandi oracoli delle banche internazionali, i grandi soloni delle organizzazioni economiche sovranazionali vengono a pontificare su sviluppo, pil, privatizzazioni.

Loro non camminano sulle colline ricercando la piccola sorgente canterina.



Partito della Rifondazione Comunista
c/o Circolo ARCI - Piazza Di Vittorio - 50018 - Scandicci (Firenze)
email : prc_scandicci@yahoo.com
fax e segreteria telefonica: 055 7591278
mobile : Mencaraglia 3336498962
email alternativo: f.mencaraglia@ifac.cnr.it