SINISTRA DEMOCRATICA- GRUPPO CONSILIARE DI SCANDICCI

comunicazione pervenuta in data 21 maggio 2008

Cari tutti,

Nel numero di InformaScandicci di questo mese, maggio 08, nella rubrica dedicata alla politica locale, i partiti rispondono ad una domanda relativa a futuri assetti politici in vista delle prossime amministrative:

"Considerato il risultato delle recenti elezioni politiche e in prospettiva delle amministrative del prossimo anno, come vedete i futuri equilibri e assetti politici a Scandicci? "

Anche io avevo inviato le mie considerazioni a nome di Sinistra Democratica ma non sono state pubblicate, sul mensile locale infatti si legge: "Sinistra Democratica - testo non pervenuto ". Penso e spero che sia stato un disguido, una svista, mi dispiace che sia accaduto perchè i lettori non potranno sapere quali siano i nostri pensieri in merito.

Mi permetto di inviarvi il testo che avevo trasmesso alla redazione di InformaScandicci; chiederò all'amministrazione comunale se è possibile pubblicarlo sul sito del Comune, così che almeno una parte di scandiccesi potranno essere a conoscenza delle nostre idee.

Cordiali saluti
Pino Comanzo

Dalla nascita di Sinistra Democratica e poi della Sinistra Arcobaleno la domanda che più frequentemente mi è stata rivolta è: Cosa farete per le amministrative del 2009? Oggi questo interrogativo è ancora più pressante e la risposta è sempre più difficile, vale per Scandicci, Firenze e tanti altri comuni che andranno al voto il prossimo anno.

La debacle della Sinistra nelle elezioni politiche è stata profonda, causata in parte dalla richiesta del “Voto Utile” e da una pessima legge elettorale, ma anche dalla considerazione degli elettori dell'inutilità di votare un progetto che nascondeva solo un cartello elettorale somma di piccoli e vecchi partiti che si spacciavano per una cosa nuova.

Oggi c'è chi pensa che serva tornare a vecchi e nostalgici contenitori, dietro a simboli che hanno scritto la storia del secolo scorso ma che oggi emozionano pochi, accettando di fare solo testimonianza, mentre altri, ad esempio la Sinistra Unita e Plurale di Firenze, ha aperto una profonda riflessione su ciò che è accaduto e sul futuro della Sinistra in Italia.

La Sinistra necessita di una ricostruzione profonda, sarà fondamentale costruire un nuovo progetto di società, con particolare attenzione ai nuovi diritti, ad uno sviluppo sostenibile e a stili di vita compatibili con le risorse disponibili, che preveda nuove forme di partecipazione democratica e nuovi modelli etici, che sia capace di dare risposte concrete alle varie forme di precariato, non solo del lavoro, e soluzioni ai nuovi bisogni sociali; una Sinistra che sia “di governo” cioè che sia capace di incidere profondamente sia dal potere che dall'opposizione, senza subalternità al PD e a nessun altro.

Nei prossimi mesi a Scandicci la Sinistra, unita mi auspico, dovrà costruire il proprio “modello di comunità” e di sviluppo sostenibile della città, definire le opportune priorità per la prossima legislatura e successivamente aprire un confronto con il PD e un dialogo privilegiato con la sinistra veltroniana, a quel punto sarà possibile rispondere alla domanda sui futuri equilibri e sugli assetti politici per le amministrative del 2009, ma soprattutto sarà possibile capire se la Sinistra scandiccese sarà in grado di riprendersi quei voti dati in prestito e dare una nuova casa agli elettori di sinistra.

Questo è quanto auspico che accada nel futuro prossimo, ma mi chiedo: il PD scandiccese sarà disponibile ad aprire un tavolo programmatico con la Sinistra oppure, forte del suo 55%, attratto dalle sirene dell'autosufficienza che a livello nazionale ha consegnato il governo del paese a Berlusconi e alla Lega, cercherà convergenze ancora più al centro?

Pino Comanzo

Capogruppo Sinistra Democratica


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