L’ambiente nella politica del partito UDEUR nella provincia di Firenze
con spunti per la politica regionale e nazionale
 

Paolo Bogani

Ufficio ambiente agricoltura e territorio giunta provinciale UDEUR di Firenze

1° riunione della giunta

Marzo 2007


 

Introduzione: 

I.              politica generale del partito

A.           

1.          UDEUR un piccolo partito che difende e porta avanti interessi diffusi

               L’Udeur è un partito di governo, lo è nei fatti ma anche concettualmente, non  difende il pensiero di elite, o interessi di minoranze ma porta avanti valori e interessi diffusi che contemplano anche la difesa delle parti più deboli, esigendo una sempre più marcata giustizia distributiva.

1.             Ruolo del partito UDEUR nella così detta società civile,  il partito deve essere  profondamente radicato nella società , deve essere  percepito come una presenza attiva che attinge  trasporta elabora e agisce. Che è inserito nel movimento nel cambiamento,  che non subisce  ma indirizza.

2.             Ruolo del partito UDEUR nell’ Unione, dalla esperienza che questi anni abbiamo avuto a Scandicci  dove vi ricordo non siamo rappresentati  nelle istituzioni, essendo stati  molto attivi all’esterno del palazzo abbiamo comunque conquistato un minimo di spazio politico: scarsamente accettati, spesso rifiutati. Eppure siamo alleati con le forze che dirigono il comune.  Alleati sì , ma critici. Con una critica non preconcetta ma operativa che non ostacola ma propone.  Completamente diversi dagli alleati di giunta  obbedienti e preoccupati solo di raccogliere cariche e a litigare per spartirsele. Le ultime elezioni hanno dimostrato che  se l’Unione non  amplierà la base elettorale difficilmente potrà rimanere al potere a livello nazionale; e a livello locale la sempre più grave separazione della politica dalla vita reale,non potrà che portare in tempi relativamente brevi alla nascita di aggregazioni per difendere interessi del tutto particolaristici a cui si potranno contrapporre solo aggregazioni come le liste locali e i partiti saranno definitivamente fuori gioco.

3.             La politica ambientale dell’UDEUR : per i presupposti di cui sopra non può e non deve delegare  elaborazione di pensiero, scelte e gestione ad altre forze politiche quasi che all’interno dell’Unione o di qualsiasi altra alleanza di governo dovessimo partecipare ci possano essere una sorta di  monopolio: ai Verdi l’ambiente , all’estrema sinistra “la pace” e la “giustizia sociale” ecc. ecc.

 

              Noi rivendichiamo un ruolo che riconosca le reali capacità

               Qualora non ci venga riconosciuto, e se i posti  e le responsabilità continueranno ad essere distribuiti in base alle appartenenze ed incapacità si deve sapere che noi continueremo ad essere critici costruttivi, partito di governo  che risponde all’elettorato e soprattutto al bene comune .

 

4.           Il pensiero ambientalista e la preoccupazione per il depauperamento dell’ambiente è entrato in Italia abbastanza tardi, e spesso attraverso residenti stranieri a Firenze; un gruppo di intellettuali inglesi fondò in lungarno Guicciardini  la “ PRO AVIBUS” una associazione per la protezione degli uccelli; da questa,  poi, per litigi e divisioni, nascono  il WWF e la LIPU, anche nella fondazione dei Verdi Firenze ha avuto un  ruolo di primo piano. I Verdi, è bene ricordarselo, sono stati fondati da persone di varie appartenenze politiche dall’estrema destra all’estrema sinistra  passando per il centro, da cattolici e seguaci di altre confessioni religiose e atei preoccupati che le sensazioni fra loro comuni che qualcosa  stesse cambiando in peggio nell’ambiente e che fosse necessario la diffusione fra la gente di questa sensibilità e che fosse urgente che i partiti facessero la loro parte legiferando e inserendo la difesa dell’ambiente fra i temi dei loro programmi. I partiti non rispondevano ritenendo il problema marginale, fu costituito quindi il partito dei Verdi per partecipare alle elezioni politiche e passò un primo nucleo di deputati e senatori.

 

              L’impegno era che I VERDI dovevano  essere una formazione politica Biodegradabile.  Appena  il problema ambientale fosse stato recepito dalle forze politiche tradizionali tutti a casa  a fecondare ognuno il suo orto. Quelli che ora si fanno chiamare Verdi quindi non lo sono: qualcuno ha tradito il patto iniziale, altri si sono tardivamente intrufolati e sistemati spesso non avendo nessuna preparazione o sensibilità specifica,  o personalmente o in gruppo, collegati da ideologie che nulla hanno a che vedere con il rispetto dell’ambiente.  

CONCLUSIONI:

               Nell’ UDEUR probabilmente non  è condiviso il concetto che tutta la natura è Creazione, ma che la natura o la creazione sono per l’uomo questo sì.

               È certamente condiviso anche il concetto che l’Uomo può agire in maniera positiva solo attraverso il lavoro.

             Forse è anche patrimonio comune che oltre tutte le analisi  e ricerche esiste una cosa che è imprescindibile da vivere bene e che questa è la “Bellezza“, o che la salute sia direttamente dipendente da un ambiente sano e bello. 

              Ecco questi sono i concetti che ci appartengono e che sono condivisi dalla maggioranza dei cittadini, della provincia di Firenze come della Toscana, italiani o europei, per gli altri non ho una conoscenza diretta ma sono sicuro che si estendano a tutti i cittadini del cosiddetto primo mondo.

             È finito il tempo in cui i problemi ambientali venivano discussi in salotti riservati, oggi ci sono convenzioni internazionali, direttive europee, leggi , delibere solo da rispettare e da far rispettare.  E noi partito di governo, portatore di interessi diffusi, non possiamo che far nostro l’impegno al fare per l’ambiente e per migliorare la vita  di tutti gli uomini.

              E lo faremo chiedendo e pretendendo l’applicazione delle leggi !

             Ma non solo quelle repressive quelle del codice penale facile spesso mai applicate che disturbano solo quelli  che decidono  di seguirle, ma soprattutto  quelle degli incentivi e dei riconoscimenti, quelle della creazione del mercato e della convenienza economica, le scelte di sistema.

              Ben consci che lo sviluppo dell’uomo passa attraverso un giusto e sapiente sistema burocratico e una efficiente rete delle infrastrutture. Ma anche che tutto anche se utile deve passare attraverso il rispetto e la progettazione della bellezza nella salvaguardia delle parti più deboli che subiscono danno dalla realizzazione.

 

             Cosa possiamo fare noi organo periferico dell’UDEUR a Firenze ?

              Innanzi tutto  fare applicare tutte quelle iniziative ambientaliste comprese nella finanziaria.

              Pretendere l’utilizzo di tutti i fondi disponibili  a livello europeo.

              Porsi l’obiettivo di proteggere la bellezza della nostra campagna dei nostri boschi dei nostri paesi e città attraverso lo sviluppo di un mercato dei prodotti agricoli e forestali locali anche a fini energetici.

 

               Ricordiamoci che il Granduca di Toscana, per dare slancio all’agricoltura toscana che fino alle sue riforme non assicurava l’autonomia alimentare (in sostanza si faceva la fame) , si fece agricoltore.

               I Potenti e i ricchi sono imitati. E la provincia di Firenze è ricca.

 

Iniziative a breve termine:

               Firenze è piena di cantieri!

              È  nostro dovere domandarci, ma in maniera scientifica galileiana se è utile eliminare da tutti i ponti della ztl il  traffico veicolare di attraversamento anche da quello generato all’interno della città e anche quello che in essa si genera ed in essa si conclude.

 

               È logico che debba pagare chi ha un passo carrabile per mettere la sua macchina in casa sua e non debba pagare chi parcheggia la macchina (spesso più di una )  sulla pubblica via “se residente“.

               È giusto che i residenti di Firenze, ma delle periferie spesso mal servite dal servizio pubblico, debbano accogliere il parcheggio di tutti ma che per parcheggiare sempre nella loro città spesso all’interno dello stesso quartiere ma in altre zone debbano pagare cifre spesso salatissime?!

              Pagando una tassa sui rapporti famigliari e sulla solidarietà.

              È logico e giusto che si costruiscano nuove case nuovi quartieri senza un adeguato servizio pubblico?!

              È giusto affidare la gestione di un bene pubblico per definizione come l’acqua a i privati?

               Perché non fare quello che è stato fatto per PISA per l‘ idrogeno , per il solare termico e le pompe a calore a Scandicci ? Una pompa a calore funziona come un frigorifero …

              I boschi delle colline intorno a Firenze hanno bisogno di essere gestiti  ! Sono necessari tagli per migliorarne la fruibilità anche per la sicurezza.: non possiamo permetterci zone franche al di fuori del controllo sociale, perché i comuni non stimolano la ricostruzione della filiera del legno e dell’uso del legno locale  nelle costruzioni, anche a fini energetici.

              È giusto che siano state chiuse moltissime strade pubbliche e ad uso pubblico impedendo l’uso ai veri  proprietari  i cittadini senza che l’amministrazione del bene pubblico abbia fatto e non faccia niente per riaffermare il diritto? Non sarebbe meglio imitare Bolzano e emettere un regolamento seguito dallo sviluppo di una attenta vigilanza, e affidando dietro compenso la manutenzione ai frontisti?

             Nella finanziaria è previsto lo sviluppo dei mercati per la vendita diretta dei prodotti agricoli . Deve essere emanato un regolamento; possiamo precedere e trovare luoghi adatti e collaborazioni anche con la grande distribuzione.

              Se la segreteria  è d’accordo con me su questa linea, potremmo iniziare a farci sentire e vedere; degli ambientalisti di centro  potrebbero pescare consensi nell’altro schieramento, i Verdi no , loro potrebbero trovare consensi solo nell’area alternativa- movimentalista ampliamente rappresentata da altre forze politiche.

              Senza considerare che il movimentalismo è negativo per la gestione della tutela il recupero ed il miglioramento dell’ambiente,che è un settore importante dello sviluppo anche economico

 

Organizzazione:

                I congressi  hanno affidato la gestione del partito a Firenze, a Scandicci e  nella provincia di Firenze a persone particolarmente sensibili che hanno affidato il settore a persone che sono anche in buona sintonia; sarebbe a mio parere necessario stimolare  iniziative  comuni, come incontri, mostre proposte e critiche.

              Quindi chiedo di poter verificare la possibilità di creare una sorta di collegamento istituzionalizzato. In attesa del congresso regionale in modo da poter portare in questa sede una sorta di modello organizzativo.              

 

Popolari UDEUR Sezione Comunale "M.A Martini" - Scandicci
a cura della Segreteria Comunale

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